Coronavirus, Milano: agenti controllano una ragazza e vengono insultati, nello zaino aveva la droga

Poco prima, verso le 14.30, gli agenti del Commissariato Lorenteggio hanno effettuato un controllo presso i giardinetti di Largo Brasilia dove si trovava una giovane donna che gli stessi hanno avvicinato per verificarne il motivo della presenza in strada. La ragazza, poco collaborativa, non ha fornito ai poliziotti alcuna spiegazione utile che ne giustificasse la presenza e ha cominciato ad urlare nei loro confronti frasi quali “VAFFANCULO”, “SIETE DEI PEZZI DI MERDA” “DOVETE MORIRE MALE”.

Dopo aver ricevuto, con svariati tentativi di convincimento, la carta di identità per identificarla e averle fatto compilare l’autocertificazione prevista, i poliziotti hanno chiesto di mostrare il contenuto dello zainetto che aveva al seguito, in quanto insospettiti da un forte odore, molto presumibilmente di marijuana, e, a tale richiesta, la giovane si era nuovamente agitata opponendo un categorico rifiuto. Accompagnata in Commissariato, all’interno del suo zainetto i poliziotti hanno rinvenuto un involucro con 26 grammi di marijuana, un coltello a serramanico con lama a scomparsa e un trita erba debitamente sequestrati. La ragazza, una giovane milanese da poco maggiorenne, è stata arrestata per detenzione di droga ai fini di spaccio e indagata per l’articolo 650 cp.

Articolo di Lorenzo Chiaro


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