Coronavirus: Emergenza sanitaria, nonostante tutto noi ci siamo, sempre! La meraviglia degli esseri umani

Editoriale del direttore Lorenzo Chiaro

In queste ore e in giorni drammatici, in cui la popolazione italiana sta soffrendo la quarantena, sta soffrendo la dovuto chiusura e limitazione alla libertà per un bene più grande: la propria vita e la vita degli altri.

In questi giorni così noiosi e così strani, il surrealismo delle città, situazione atipica che pochi dimenticheranno, cosa mai vista a livello mondiali.

In questi giorni, in cui la maggior parte delle persone non si rende conto (se non quelle persone “obbligate” in un letto di ospedale) di quale sia la drammatica situazione negli ospedali e a livello sanitario, in questi giorni così “caoticamente calmi e noiosi”, la paura e il terrore si avverte sulla pelle, sugli schermi della televisione e sui giornali.

Il panico a volte crea la psicosi, in questi giorni quanto mai giusto, dobbiamo stare comunque sereni e fidarci e affidarci di quello che facendo l’Italia, di quello che stiamo facendo ITALIA, perché presto ne usciremo, presto forse torneremo ad abbracciare il sole, camminando per un prato e respirando a polmoni pieni mentre andiamo a lavorare, e presto torneremo ad abbracciarci.

Forse, probabilmente come spesso avviene, tra un po’ ci dimenticheremo di questa bruttissima vicenda, di quanto la sofferenza e la paura ci ha pervaso, forse, per andare avanti, saremo “costretti” a tornare alla nostra realtà, al nostro mondo e al nostro modo di vivere.

Spero solo, e lo dico che cuore, che il nostro pensiero vada ora e resti anche in futuro a tutti gli operatori sanitari, soccorritori, 118, infermieri e medici che in questi giorni stanno dando “se stessi” e dico “se stessi” per noi, stanno rischiando la vita per la nostra, stanno dedicando la loro giornata 24 ore su 24, tutto la loro competenza, tutto quello che hanno nella vita lo stanno dedicando e donando a noi.

Lo stanno facendo “a prescindere e nonostante tutto”, lo stanno facendo anche senza protezioni o protezione parziale, lo stanno facendo in tutti i luoghi, che siano ambulanze, case, ospedali, corsie e qualunque altro luogo o in qualsiasi orario, non importa il dove e quando, loro ci sono, si, nonostante tutto loro CI SONO.

Sono qui per noi, noi tutti, per ognuno di noi, a prescindere: loro ci sono.

Quale cosa più “umana” può esistere se non in “io ci sono” nonostante tutto, e questa è la realtà.

Dare la proprio vita e dedicare la vita per un altro per un altro essere umano, questi gesti dovranno restarci in testa e soprattutto nel cuore, anche quando tutto questo sarà finito.

Eroi? Forse la frase eroi viene troppo strumentalizzata, è il loro lavoro, loro sono chiamati a fare tutto ciò e ad essere quello che sono, perché hanno scelto questo mestiere, questo lavoro.

Ed è proprio questa la cosa straordinaria, loro hanno scelto di essere quello che sono, di essere meravigliosi, di fare qualcosa assolutamente stupendo che è alla base dei rapporti nel genere umano, fare del bene agli altri, nonostante tutto! Questo è eroico!

Persone normali, come noi, e proprio per questo speciali, se dovessi dire che loro sono eroi, direi si lo sono. Lo sono perché hanno scelto di essere così, il semplice gesto di “rischiare” la propria vita per la nostra di vita, di salvarci e farci stare bene, di assisterci “nonostante tutto”, questo li rende eroi, e questa la bellezza degli esseri umani, scegliere, e loro hanno scelto e scelgono di supportarci, assisterci senza lasciarci, nonostante tutto, gesti così normali ma così speciali, splendidi. Forse dovremmo ricordare questo, e farlo un po’ anche noi, quando tutto questo sarà finito, magari.

Un grazie a tutti gli uomini e le donne che in questo periodo sono lì (qui) in trincea, e non ci lasciano, non ci lasciano, nonostante tutto!

Editoriale del direttore Lorenzo Chiaro

 


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