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Continuano i servizi di alto impatto su Mestre e Maghera. Rintracciati alcuni soggetti con precedenti penali, altri per reati di furto o di maltrattamenti in famiglia

Controlli anche all'interno di più di 10 esercizi commerciali della zona

Continuano i servizi di alto impatto su Mestre e Maghera. Rintracciati alcuni soggetti con precedenti penali, altri per reati di furto o di maltrattamenti in famiglia.

Come già intrapreso durante le scorse settimane, nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio a livello provinciale, così come deciso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sulla scorta delle intese tra Prefetto e Questore, prosegue l’attività della Polizia di Stato di Venezia finalizzata al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, degrado urbano e tossicodipendenza nella città di Mestre e Marghera, nonché nel centro storico della città lagunare.

Nello specifico, i mirati servizi interforze ad Alto Impatto effettuati su Mestre e Marghera, espletati durante la settimana uscente, hanno portato complessivamente all’identificazione ed al controllo di più di 220 persone, di cui quasi la metà stranieri e con a carico precedenti penali di vario tipo, più di 50 veicoli ed ulteriori approfonditi controlli all’interno di più di 10 esercizi commerciali della zona, all’interno dei quali, oltre alle verifiche in merito alla regolarità dell’attività, sono stati controllati più di 30 avventori.

Inoltre, nell’ambito di un mirato servizio straordinario di controllo del territorio coordinato dal Commissariato di Marghera, oltre al controllo di 40 soggetti e 30 veicoli, nella mattinata del 1 febbraio, gli uomini della Squadra Investigativa del Commissariato hanno provveduto al controllo di stabili ed immobili abbandonati nell’area urbana di via Fratelli Bandiera.

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All’esito di tale attività, sono stati rintracciati tre cittadini stranieri con a carico diversi precedenti di polizia, che utilizzavano tale stabile come dormitorio.

Gli stessi, pertanto, sono stati accompagnati in Questura per i dovuti accertamenti, al termine dei quali sono risultati irregolari sul territorio nazionale e, conseguentemente, l’Ufficio Immigrazione della Questura si è subito attivato, provvedendo a rimpatriare il giorno stesso nel territorio di origine uno dei soggetti ed a munire di decreto di espulsione ed obbligo di lasciare il territorio nazionale i restanti due stranieri.

Infine, sempre durante la scorsa settimana, è continuata con efficacia l’attività posta in essere dalla Divisione Anticrimine della Questura, grazie alla quale sono stati irrogati 15 Fogli di Via Obbligatori, di cui 7 dalla città di Venezia, ed i restanti da altre città della Provincia

Inoltre, sempre nell’ambito delle misure di prevenzione, nei confronti di quei soggetti considerati, a vario titolo, socialmente pericolosi, il Questore di Venezia ha disposto complessivamente 3 Avvisi Orali, tra cui 2 emessi a carico di due minorenni, resosi responsabili del reato di rapina ai danni di un giovane presso la Stazione Ferroviaria di Venezia S.L., 3 Divieti di accesso alle aree urbane (art. 13 bis D.L. 14/2017), 5 Ammonimenti per “atti persecutori” adottati nei confronti di altrettanti uomini italiani, tutti responsabili, a vario titolo di comportamenti vessatori nei confronti delle rispettive coniugi o compagne e 4 Ammonimenti per “maltrattamenti in famiglia e violenza domestica” nei confronti di altrettanti uomini italiani, tutti denunciati per comportamenti violenti all’interno del rapporto di coppia e/o familiare.

Continuano i servizi di alto impatto su Mestre e Maghera. Rintracciati alcuni soggetti con precedenti penali, altri per reati di furto o di maltrattamenti in famiglia

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