Cocaina nascosta in secchi di vernice. Maxi sequestro di droga. Arresti a Milano.

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Milano 12 maggio 2017 – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ad opera dei Carabinieri del Comando Provinciale di Milano che, negli ultimi giorni, hanno effettuato due nuovi maxi sequestri di droga, portati a termine nel capoluogo e nella provincia brianzola.

L’incessante presenza sulle strade, attuata quotidianamente dalle pattuglie dell’Arma, ha fatto registrare complessivamente dall’inizio dell’anno l’arresto di 440 spacciatori e il sequestro di oltre 780 kg. di sostanze stupefacenti, di 152 piante di Cannabis e di oltre 1.140.000 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio.
Gli uomini della Stazione di Carugate (MB), partendo dall’analisi del circuito relazionale di alcuni pusher tratti in arresto negli ultimi mesi nella zona, sono giunti a un 37enne italiano, già noto alla Giustizia, che in un box della periferia di Erba (CO) occultava oltre 11 kg. tra cocaina pura e pasta di cocaina ancora da raffinare.

Per evitare che i panetti venissero fiutati dai cani antidroga, l’uomo li aveva ben sigillati e inseriti in secchi contenti vernice, sul fondo dei quali erano stati bloccati con dei pesi utilizzati in palestra.

In un secondo box nella disponibilità del 37enne, a Cesano Maderno (MB), i Carabinieri hanno rinvenuto 10 kg. di marijuana e 1 kg. di hashish, occultati rispettivamente in un grosso borsone e in una scatola.
Risale al pomeriggio di mercoledì invece l’ultimo maxi sequestro condotto dagli uomini della Compagnia Milano-Porta Monforte, entrati in azione in zona Gorla, all’esito di servizi di osservazione discreta, fermando un 43enne, incensurato, trovato in possesso di un coltellino con residui di hashish sulla lama. In una cantina in via Privata Iglesias, nella disponibilità dell’uomo, sono stati scoperti una valigia e un cartone contenenti circa 100 kg. di hashish, suddivisi in panetti da 100 gr. cadauno.
Gli arrestati sono stati condotti rispettivamente presso la Casa Circondariale di Como e a San Vittore, mentre proseguono le indagini per risalire alla provenienza dello stupefacente destinato alle piazze di spaccio del milanese.

Articolo di Laura Marinaro


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