Casale Monferrato, aumentano i controlli sul territorio: un arresto e cinque persone denunciate dalla Polizia

Questi i risultati dei controlli straordinari effettuati dai Carabinieri di Casale Monferrato. Tra i denuciati, un 59enne bergamasco per furto di materiale da lavoro

Casale Monferrato, la Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato, con l’attenuarsi delle misure anti CV-19, ha aumentato i controlli sul territorio, in particolare nelle ore serali e notturne, impiegando giornalmente circa 25 pattuglie, con personale in divisa e in borghese, dedicando particolare attenzione alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori e al controllo della circolazione stradale, ottenendo i seguenti risultati:
– i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NOR hanno arrestato un 28enne turco in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria di Milano per il reato di possesso di documento di identificazione falso commesso nel 2013, per cui dovrà scontare un anno di reclusione. Il NOR aveva iniziato l’attività con una minuziosa ricerca anagrafica di soggetti con nominativi simili, poiché il 28enne usava un alias per nascondere la vera o presunta identità con cui era ricercato. Dai primi indizi investigativi, si risaliva a un cittadino turco con un nome simile a quello contenuto nella richiesta dell’A.G., regolarmente residente in Casale e impiegato come pizzaiolo. L’esame minuzioso dei documenti, insieme ai controlli amministrativi di attività commerciali dove avrebbe potuto lavorare lo straniero, seguiti da pedinamenti, permetteva il rintraccio del ricercato, che aveva documenti con un nominativo diverso da quello contenuto negli atti giudiziari. La comparazione delle identità e la certezza che si trattasse del reale destinatario del provvedimento avveniva solo in seguito all’esame delle impronte digitali;
– i Carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno denunciato alla Procura dei Minori di Torino per furto in concorso due ragazze minorenni di origini straniere, sorprese a superare le barriere antitaccheggio con alimenti asportati e occultati per un valore di circa 60 euro;
– i Carabinieri di Casale hanno eseguito nei confronti di un 33enne con precedenti di polizia un ordine di esecuzione per l’espiazione di una pena detentiva in regime di detenzione domiciliare di tre mesi per false dichiarazioni a pubblico ufficiale commesso nel 2011;
– i Carabinieri di Occimiano hanno denunciato in stato di libertà per guida in stato di alterazione dovuta a uso di sostanze stupefacenti un 64enne con precedenti di polizia poiché, alla guida della propria auto, andava a sbattere in modo autonomo contro il muro di un abitazione, senza riportare lesioni. In seguito agli esami ematici, si accertava che il sinistro era stato causato dall’assunzione di stupefacenti. I Carabinieri procedevano al ritiro della patente mentre il veicolo veniva sequestrato ai fini della confisca;
– i Carabinieri di Ozzano hanno denunciato in stato di libertà per guida sotto l’influenza dell’alcool in orario notturno un 34enne che, fermato e sottoposto al test, risultava avere un tasso alcoolemico di 1,10 g/l. I Carabinieri procedevano al ritiro della patente di guida;
– i Carabinieri di Ticineto hanno denunciato in stato di libertà per acquisto di cose di sospetta provenienza un 59enne della bergamasca, titolare di una ditta del settore edile. La vicenda aveva inizio nel marzo del 2017, quando veniva sporta denuncia presso la Stazione Carabinieri di Ticineto per il furto di materiale da lavoro da un automezzo che trasportava trapani, demolitori e perforatori di una nota marca italiana avvenuto in Provincia di Pavia. Nell’aprile di quest’anno, la stessa azienda comunicava ai Carabinieri di Melegnano (MI) che presso una loro officina era stato portato in riparazione un demolitore, il cui modello e matricola corrispondevano a quello sottratto nel marzo del 2017. Rintracciato il proprietario del trapano-demolitore, lo stesso dichiarava di averlo comprato in Provincia di Milano, pagandolo 500 euro anziché 2.000, da una persona che non conosceva e non aveva mai visto prima. La vicenda si concludeva con la riconsegna del trapano-demolitore alla società proprietaria e con la denuncia del titolare dell’azienda edile per acquisto di cose di sospetta provenienza.


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