Caltagirone, è accusato di aver ucciso il compagno di cella strangolandolo: torna in carcere

Caltagirone (Catania), nella decorsa serata, i militari della locale Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Carabinieri coadiuvati dai militari della Compagnia CC di Caltagirone hanno eseguito l’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Caltagirone, su richiesta del Procuratore Giuseppe Verzera e del Sostituto Procuratore Samuela Maria Lo Martire, nei confronti di T. G. – già sottoposto per altra causa al regime degli arresti domiciliari – in quanto gravemente indiziato dell’omicidio del compagno di cella CALCAGNO Giuseppe avvenuto in data 3.1.2021 all’interno del Carcere di Caltagirone, ove era all’epoca ristretto.
La minuziosa attività investigativa svolta, corroborata da inequivocabili accertamenti medico-legali, permetteva di fare luce sulle cause del decesso del detenuto, inizialmente apparsa quale morte naturale.
Al contrario, le indagini eseguite su delega del Sostituto Procuratore titolare del procedimento e coordinate dal Procuratore della Repubblica, accertavano che il T. G., mediante strangolamento, attingendo il collo del CALCAGNO, mentre questi dormiva, ne cagionava la morte.
L’indagato – peraltro già condannato in passato per omicidio e tentato omicidio – dopo le formalità di rito, veniva associato in carcere.


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