Brescia, ordinanza d’urgenza per la messa in sicurezza dello stabile ex Atb

Brescia, Il Sindaco Emilio Del Bono ha firmato mercoledì 23 settembre un’ordinanza contingibile e urgente per la messa in sicurezza dello stabile ex Atb in via Eritrea 10. Il provvedimento impone alla società proprietaria Regolo Srl di sgomberare l’immobile di via Eritrea 10 e di impedire definitivamente gli accessi a quest’ultimo e all’area situata al civico 9 di via Somalia entro 30 giorni dal ricevimento dell’ordinanza. È inoltre vietato a chiunque l’utilizzo della zona come luogo di bivacco. In caso di inottemperanza i trasgressori saranno denunciati all’autorità giudiziaria in base all’articolo 650 del Codice Penale e l’ordinanza sarà eseguita d’ufficio, con rivalsa di tutte le spese sostenute.

La Polizia Locale sarà presente all’esecuzione di questo provvedimento e, in caso di inadempienza, allontanerà tutti coloro che non hanno titolo a rimanere nell’area, eventualmente anche con l’aiuto di altre forze di polizia. Nel caso in cui i proprietari non eseguano gli interventi previsti dall’ordinanza gli interventi verranno eseguiti dall’Area Servizi Tecnici del Comune di Brescia, con rivalsa delle spese sostenute.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito di un sopralluogo della Polizia Locale del 26 agosto 2020 da cui è emerso che l’area ex Atb in via Eritrea è stata occupata da circa dieci persone che hanno sfondato la porta pedonale situata sul lato sud della palazzina e hanno effettuato un allaccio abusivo di energia elettrica.

Il 4 settembre scorso, inoltre, i tecnici istruttori della vigilanza del Settore Sportello Unico dell’Edilizia e Attività Produttive hanno ispezionato tutta l’area e hanno constatato che l’edificio in via Eritrea 10 è in stato di abbandono e che presenta tre finestre che consentono l’occupazione abusiva. Infine, il cancello carraio di via Somalia 9 risulta aperto e, all’interno, si trovano rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sporcizia. Le condizioni dell’immobile rappresentano quindi un pericolo per la sicurezza pubblica e per gli stessi occupanti abusivi.

Alla società proprietaria è stato notificato il 15 settembre l’avvio del procedimento, fissando il termine di cinque giorni per la presentazione di eventuali osservazioni, di documenti pertinenti o dell’intenzione di eseguire le opere ma agli uffici comunali non è pervenuta alcuna comunicazione e, per questo motivo, è scattata l’emissione dell’ordinanza contingibile e urgente.


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