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Bolzano: torna la truffa del finto parente arrestato, cittadini invitati alla massima attenzione.

Nella mattinata del 21 aprile, la Questura di Bolzano ha ricevuto diverse segnalazioni di tentativi di truffa, tutte con lo stesso modus operandi.

Bolzano: torna la truffa del finto parente arrestato, cittadini invitati alla massima attenzione.

L’ignaro cittadino viene chiamato sulla propria utenza fissa da un soggetto, che, affermando di parlare da un Ufficio di Polizia e di esserne il “capo”, gli comunica di averne arrestato il figlio.
Lo shock aumenta subito dopo, quando il truffatore fa intervenire un complice, che, fingendosi il figlio, si dispera, piange e implora aiuto.
A questo punto, riprende la parola il truffatore, che chiede denaro o monili, a titolo di cauzione, per rimettere in libertà il congiunto.

Bolzano: torna la truffa del finto parente arrestato, cittadini invitati alla massima attenzione.

Fortunatamente, secondo le informazioni assunte dalla Squadra Mobile, che si occupa di perseguire questo tipo di odiosi reati, nessuno è caduto nella trappola e tutti hanno informato prima i propri figli e poi la Polizia di Stato.

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La Questura, nel ribadire che nel nostro ordinamento non esiste l’istituto della cauzione e che quindi nessun arrestato può essere messo in libertà dietro consegna di denaro, invita le persone anziane a prestare massima attenzione a questo tipo di richieste telefoniche, consigliando di richiedere sempre l’intervento delle Forze dell’Ordine, contattando il 112 NUE.

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