Bolzano, due arresti in poche ore: porto d’arma clandestina e rapina impropria

Bolzano, prosegue costante l’impegno della Polizia di Stato per contrastare i reati di microcriminalità e prevenire commissione di più gravi delitti.
Alcuni giorni or sono, nel cuore della notte, una pantera della Questura di Bolzano che transitava lungo piazza della Vittoria intercettava un’automobile con a bordo tre persone.
In considerazione dell’orario da “coprifuoco” e delle manovre che il conducente, una volta accortosi della presenza della pattuglia, metteva in atto, gli operatori decidevano di procedere al controllo del veicolo, chiedendo immediatamente il supporto di un altro equipaggio che portava prontamente sul posto.
Il conducente dell’auto sospetta, che aveva proseguito la sua marcia incurante dell’accensione dei dispositivi lampeggianti e degli inviti dei poliziotti a fermarsi, capiva che ogni tentativo di sottrarsi al controllo sarebbe stato inutile ed accostava a bordo strada.
Gli occupanti del veicolo, un uomo e due donne, si mostravano molto nervosi ed in particolare il conducente usciva dall’auto con la scusa di fumare una sigaretta e, avvicinatosi ad un grosso posacenere metallico, cercava di occultare un oggetto che aveva estratto dalla tasca di una giacca, facendolo cadere a terra nei pressi del bidoncino.
A questo punto, i poliziotti, che avevano seguito attentamente ogni suo movimento, recuperavano l’oggetto che risultava essere una pistola “Beretta” cal. 7,65, con matricola abrasa sia sull’otturatore che sulla canna, e 7 colpi inseriti nel caricatore.
Adottando le più appropriate tecniche operative previste per l’avvicinamento ad un soggetto potenzialmente armato, gli operatori lo bloccavano, lo perquisivano, trovandolo in possesso anche di un tirapugni che teneva in una tasca del giubbotto e lo traevano in arresto per il porto dell’arma clandestina.
L’uomo veniva inoltre denunciato anche per il porto del tirapugni, considerato un’arma, essendo la sua destinazione naturale quella di recare offesa alla persona, nonché per il reato di ricettazione connesso al possesso dell’arma da sparo privata dei necessari segni distintivi che vengono appositamente rimossi per impedirne l’identificazione, rendendola così estremamente insidiosa.
La successiva perquisizione dell’auto e delle due occupanti dava esito negativo.
Accompagnati in Questura, i tre venivano sanzionati anche per l’inottemperanza alla normativa anti- COVID, avendo violato il “coprifuoco”.
L’arrestato, un trentottenne con precedenti specifici in materia di porto di oggetti atti ad offendere, al termine delle formalità di rito, veniva associato alla locale Casa Circondariale.
Indagini sono in corso per definire la provenienza dell’arma e sulle motivazioni che hanno spinto l’uomo a muoversi in città nel corso della notte armato di una pistola clandestina e di un tirapugni.

Alcune ore più tardi, l’intervento delle Volanti era richiesto con urgenza dagli addetti alla sicurezza di un noto centro commerciale che erano stati aggrediti e spintonati da un uomo che cercava di guadagnarsi la fuga dopo aver rubato uno smartphone ed una cassa acustica del valore complessivo di 850,00 € circa.
Il ladro scavalcava un muro di recinzione e cercava di nascondersi in un angolo scuro del parcheggio di una ditta che si trova proprio di fronte al centro commerciale.
Alla vista dei poliziotti, intervenuti tempestivamente sul posto, l’uomo, un 23enne bolzanino, in evidente stato di ubriachezza, cercava di sottrarsi ai controlli, colpendo uno degli operatori con un violento pugno ad una spalla, venendo però immediatamente fermato, anche con l’utilizzo dello spray urticante in dotazione, e tratto in arresto per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.
Al termine, anch’egli veniva tradotto presso il carcere di Bolzano.


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