Bologna, ossa umane e foto di cadaveri: la macabra scoperta in una soffitta

Un professore di medicina legale le aveva conservate negli anni '60

Bologna, ossa umane e foto di cadaveri: la macabra scoperta in una soffitta.

Nel pomeriggio del 10 ottobre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna sono intervenuti in un edificio situato nel Quartiere San Donato – San Vitale a seguito del rinvenimento di ossa umane.

È stata una donna italiana di 35 anni, che ha da poco acquistato un appartamento nell’edificio, a fare la macabra scoperta nel sottotetto condominiale, dove aveva avuto necessità di accedervi con alcuni operai per eseguire dei lavori edili.

Le ossa (tra cui anche parti di un cranio) si trovavano all’interno di un sacco di cotone posto all’interno di una cassa di legno. Nelle vicinanze sono state rinvenute fotografie raffiguranti cadaveri oggetto di esame autoptico, nonché riviste varie degli anni ‘60 e altro materiale per il sezionamento.  Sul posto insieme ai Carabinieri, anche il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il quale dopo aver esaminato i reperti, ha confermato trattarsi di resti umani.

L’indagine

A quel punto i Carabinieri hanno avviato anche un’indagine storica sul palazzo che ha consentito di accertare che l’edificio, molti anni fa, era di proprietà di un professore di medicina legale dell’Università di Bologna, deceduto nel 1987, proprietario del materiale di studio e ricerca rinvenuto con le ossa.

A seguito della sua morte, gli eredi, ignari delle abitudini del loro congiunto e di cosa fosse nascosto nel palazzo, avevano ristrutturato l’edificio, riqualificandolo e dividendolo in 4 unità immobiliari, successivamente vendute. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato dai Carabinieri e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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