Bologna, corruzione ed estorsione: indagine sui Si Cobas

Chiesto il rinvio a giudizio per 11 indagati

Bologna, corruzione ed estorsione: indagine sui Si Cobas.

La Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per 11 persone, tra cui quattro rappresentanti di Si Cobas e altri interessati alla gestione di un consorzio di coop che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata a corruzione tra privati, estorsione, false fatturazione e false dichiarazioni sociali.

L’indagine, coordinata dal pm Antonello Gustapane, ipotizza che quattro, tra dirigenti e funzionari Si Cobas, siano stati beneficiari di soldi, benefit, utilità e servizi indebitamente dovuti, da parte di alcune società che attraverso la loro opera si sarebbero garantite appalti nel settore, soprattutto nella zona dell’Interporto di Bologna e Caab.

In pratica, i quattro avrebbero assicurato la pace sindacale, in cambio della garanzia sull’esternalizzazione dei servizi di alcune attività logistiche alle società compiacenti, appartenenti ad un unico gruppo. Gli episodi contestati vanno dal 2018 al 2021 e hanno interessato cinque società del Bolognese, operanti anche all’estero.

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