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Bimbo di 4 anni annegato, la Polizia arresta due presunti scafisti a Reggio Calabria

La Squadra Mobile reggina ha fermato due giovani originari della Sierra Leone

Bimbo di 4 anni annegato, la Polizia arresta due presunti scafisti a Reggio Calabria.

La Polizia a Reggio Calabria ha arrestato ieri i due presunti scafisti dell’imbarcazione di migranti che il 12 luglio scorso si è ribaltata al largo di Lampedusa provocando la morte di un bambino di 4 anni.

Numerosi, inoltre, i dispersi a causa del naufragio dell’imbarcazione. Il gruppo di profughi era stato soccorso dalla nave Dattilo della Guardia Costiera.

La Squadra Mobile reggina ha fermato due giovani originari della Sierra Leone, Mohamed Jor Ginho Cissay, di 20 anni e Joseph Konteh, di 19. Nei confronti dei due, il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta del Procuratore Giovanni Bombardieri e del sostituto Federico Sardegna.

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Gli indagati avrebbero agito “servendosi di una rete più ampia, in sinergia con altri soggetti, operanti tanto sulle coste tunisine quanto sulle coste italiane e incaricati di sovrintendere alle fasi dell’organizzazione della partenza e dell’arrivo”. Lo scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare.

I due arrestati sono stati riconosciuti dai migranti superstiti che hanno ricostruito con gli investigatori i concitati momenti in cui il barchino si è capovolto.

Secondo il gip, il trasporto dei migranti sarebbe stato “assicurato dagli indagati, mediante un’imbarcazione che, per dimensioni e caratteristiche strutturali, era assolutamente inadeguata ad affrontare il tragitto con la moltitudine dei soggetti trasportati (circa 45/50, in modo da precludere ogni capacità di movimento)”. “Tale circostanza – si legge sempre nel provvedimento di arresto – era sicuramente idonea, in sé, ad esporre i passeggeri a pericolo concreto per la loro vita o comunque per la loro incolumità”.

guardia costiera

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