Belluno, il bar era il punto di riferimento per la cocaina in tutta la provincia: arrestato il gestore e altri 7 sono indagati

Belluno, nella mattinata di ieri gli uomini della Questura di Belluno hanno eseguito un’ordinanza cautelare di custodia in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Belluno su richiesta della Procura della Repubblica a carico di Roberto Dal Borgo, gestore del “Bar Sport” di Sois.

Dal Borgo è ritenuto responsabile, in concorso con altri 7 indagati, dei reati di spaccio di stupefacente del tipo cocaina, violazione di domicilio, lesioni personali aggravate e calunnia.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Procura e iniziata nell’estate del 2020, ha permesso di delineare come l’indagato, da diversi anni, in maniera professionale ed organizzata, avesse creato presso l’esercizio commerciale da lui gestito, un punto di riferimento per l’acquisto di cocaina al dettaglio per consumatori provenienti dall’intera Provincia.

L’indagine è iniziata acquisendo informazioni su quali potessero essere i canali di rifornimento di Dal Borgo dato che il numero di clienti che riusciva a soddisfare giornalmente, facevano presumere notevoli quantitativi smerciati.
Da subito veniva individuato un soggetto di origine sudamericana, Jimenez Juan Manuel, 36 anni, proveniente da Montevarchi (AR). Venivano riscostruiti gli spostamenti dell’uomo sul territorio nazionale, scoprendo che, nonostante lui non avesse alcun tipo di legami lavorativi o affettivi in Provincia di Belluno, in diverse occasioni dall’inizio dell’estate 2020 si era recato fino a Sois permanendovi per poco tempo e ripartendo subito verso la Toscana. L’attento monitoraggio dell’uomo ha permesso di riscontrare effettivamente che si trattava di un corriere di cocaina, dato che 28 settembre viene arrestato con al seguito 289g di cocaina, nascosta all’interno di un seggiolino da auto per bambini, con ogni probabilità destinata al bar di Sois.

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Accertato questo primo canale di rifornimento, gli sforzi degli uomini della “Sezione Antidroga” della Mobile si sono concentrati su Celislami Gentian, albanese residente a Belluno di 43 anni, altro soggetto che le investigazioni avevano delineato come approvvigionatore e custode dello stupefacente per conto di Dal Borgo.
Anche in questo caso, le ipotesi investigative si sono rivelate corrette, in quanto a seguito di mirato controllo di polizia su strada prima e di una perquisizione domiciliare poi, Celislami è stato arrestato il 3 febbraio scorso perché trovato con al seguito complessivamente 660g di cocaina, tra dosi già confezionate per la vendita al dettaglio e un mattoncino ancora da frazionare.

Da ultimo, scoperto un nuovo canale sempre proveniente da Belluno, la Squadra Mobile ha effettuato un ultimo arresto sul terzo fornitore il 25 febbraio scorso, trovandolo poco lontano dal “Bar Sport” con 108g di cocaina.
Questi importantissimi riscontri, unitamente ad altre risultanze investigative ed incroci di dati frutto di mesi di indagine, hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il flusso di cocaina in entrata ed uscita dal “Bar Sport” ed il conseguente volume d’affari, tenuto conto che una dose di cocaina da circa un grammo veniva venduta dai 70 ai 100€ cadauna, corrispondente per difetto a 200/300 mila euro annui.

Oltre a ciò è stato ricostruito anche un episodio di calunnia che il Dal Borgo aveva architettato contro un testimone, nel sospetto che potessero esserci indagini a suo carico: il 23 dicembre scorso infatti Roberto contattava il 113, asserendo che tale soggetto aveva posizionato 5 dosi di cocaina da 1 grammo all’interno del suo bar con il fine di metterlo nei guai con la Polizia. La droga veniva effettivamente rinvenuta e sequestrata dalla Volante intervenuta, ma le indagini esperite hanno saputo chiarire come il teste fosse estraneo a tale episodio, orchestrato appositamente da Dal Borgo con palesi fini di inquinamento probatorio.

Tali importanti risultanze hanno determinato la Procura della Repubblica di Belluno a richiedere una misura cautelare restrittiva a carico di Roberto Dal Borgo, che è stata accolta ed emessa dal GIP. Nella mattinata di ieri infatti gli uomini della Squadra Mobile con l’ausilio anche del personale degli altri Uffici della Questura, DIGOS, Volanti, Polizia Amministrativa, Ufficio di Gabinetto e Ufficio Tecnico Logistico, hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo a carico dell’indagato principale e ad altre 7 perquisizioni in vari aree della Provincia, presso le dimore di tutti gli stretti collaboratori ed i maggiori acquirenti di Dal Borgo. Anche JIMNEZ è stato nuovamente perquisito dai poliziotti del Commissariato di PS “Montevarchi”. Ad un coindagato è stata sequestrata un importante somma di contante nascosta dentro un materasso, mentre un altro perquisendo non indagato, è stato deferito in stato di libertà per la detenzione di 40g di hashish e un barattolo di funghi allucinogeni.

Dato che l’attività investigativa faceva presupporre che, nonostante il taglio dei 3 canali di rifornimento, Dal Borgo si fosse nuovamente provvisto abbondantemente di cocaina, gli agenti della Mobile, con un diversivo, sono riusciti a penetrare nel locale prima che l’indagato si sbarazzasse del narcotico.
Nonostante tale accorgimento, il Dal Borgo, insospettito dalla circostanza, si chiudeva a chiave dall’interno dentro l’ufficio del bar. I poliziotti sono stati pertanto costretti ad abbattere la porta per scovare l’uomo, azione che si è dimostrata opportuna dato che lo stesso è stato sorpreso mentre cercava di incendiare pezzi di stupefacente rivelatisi poi complessivamente 592g di cocaina e 297g di hashish. Per questo ulteriore ingente sequestro, Dal Borgo ieri è stato anche arrestato in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio.

Sempre ieri, al termine delle operazioni di perquisizione il “Bar Sport” è stato sottoposto a chiusura per 15 giorni con un provvedimento del Questore di Belluno ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in quanto, al di là delle indagini giudiziarie, l’esercizio commerciale rappresentava da tempo un punto di riferimento per il ritrovo di pregiudicati, un luogo in cui in più occasioni si sono consumate liti tra gli avventori, e da dove con ogni probabilità hanno preso il via diverse azioni delittuose.

In forza dell’ordinanza di custodia in carcere e dell’arresto in flagranza, ieri sera Dal Borgo è stato ristretto a Baldenich a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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