Bambino di 2 anni ucciso in casa, il padre resta in carcere

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Memedh aveva solo due anni ed è stato ucciso di botte dal papà violento. Un fatto assurdo quello avvenuto mercoledi 22 maggio in un appartamento occupato al piano terra dello stabile Aler di via Ricciarelli a Milano. Il papà Alejia Hrustic, italiano di origine croata di 34 anni, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dopo che ha confessato l’atroce delitto.

Il fatto si sarebbe consumato nella notte tra il 21 e il 22 maggio. Hrustic, a quanto lui stesso ha confermato, era tornato a casa da una delle sue serate dissolute alterato da alcol e droga. In un raptus avrebbe addirittura bruciato con un accendino i piedini del bambino e poi avrebbe iniziato a picchiarlo ovunque. La mamma Sara, 23 anni, incinta di un altro bambino e già madre di Memedh, di due bambine piccole e di un altro figlio che vive in Croazia, non sarebbe riuscita a fermre la sua furia che si era accanita anche su di lui. Alejia ha detto di non aver realizzato che il piccolo era morto quando ha chiamato i soccorsi. Poi è fuggito con le due bambine. Per Memedh non c’era più nulla da fare. L’uomo è stato poi rintracciato al Giambellino e arrestato. Adesso è in carcere e la moglie con le bambine è in una struttura protetta.Sembra che il piccolo fosse già stato picchiato, come anche la moglie.


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