Asse San Babila – via Padova, in teatro il nuovo progetto

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Martedì 11 Giugno alle ore 18.00 presso il teatro Elfo Puccini di Milano si parlerà del futuro dell’asse San Babila – Via Padova.
L’evento, promosso dal Comune di Milano, fa parte di un ciclo di appuntamenti che ha l’obiettivo di raccontare e di discutere con i cittadini il Piano Quartieri, fortemente voluto dalla giunta Sala.
L’architetto Andrea Boschetti, insieme a Federico Parolotto (Mobility in Chain), presenterà il progetto MilanoFutureCity che analizza proprio le criticità di questa area e propone una nuova visione dove spazio pubblico e viabilità sono ripensati in chiave antropocentrica.

L’evento, che vede la partecipazione del Sindaco Sala e dell’Assessore Maran, sarà un’occasione per ragionare su come – ripensando i grandi raccordi della città – si possa distruggere il concetto di periferia.Il progetto è semplice ma anche sofisticato nella caratterizzazione. Prevede la riduzione dei flussi veicolari ad una sola corsia per senso di marcia da Piazza San Babila fino alla fine di via Padova in entrambi i sensi di marcia e l’introduzione di due passerelle per lo scorrimento di mezzi ciclo – elettrici. Si introduce un tetto al numero di auto inquinanti per favorire la transizione alla completa mobilità elettrica ed al tempo stesso ri-durre drasticamente i fattori inquinanti. I marciapiedi divengono larghi ed accoglienti e i posti parcheggio pre-disposti per ricarica elettrica: una proposta che lo studio avanza, è l’introduzione di prezzi calmierati nei costi di ricarica, proporzionalmente alla domanda durante le ore della giornata.

Lungo i lati dell’asse stradale, sono state immaginate baie di parcheggio dedicate ai servizi “last mile”, per ottimizzare e ridurre il flusso di prodotti e materiali in consegna. Vengono introdotti sistemi di illuminazione e segnaletica intelligenti in grado di comunicare con tutti i mezzi in scorrimento ma soprattutto vengono imma- ginate oasi verdi e piazze a tempo a secondo delle ore e dei giorni della settimana.

Nel progetto, non sono immaginati solo i servizi e non viene studiato unicamente il flusso di auto, bici e per-sone: un’ampia riflessione è dedicata a materiali e design urbano.

Milano Future City anticipa un futuro in cui, grazie alle nuove tecnologie ed una nascente predisposizione al consumo collaborativo, il rapporto tra auto e città possa essere rifondato.


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