Alba, comprava auto e le dava in utilizzo a terzi: il titolare di una società in carcere, 12 denunciati

Alba (Cuneo), aveva intestate oltre 60 autovetture del valore complessivo di oltre 100.000 €, alcune delle quali utilizzate materialmente da altre persone per commettere reati in tutta Italia; nei guai un italiano di 53 anni, tratto in arresto, e altre 12 persone (11 italiane e 1 albanese) denunciate in stato di libertà; eseguite 11 perquisizioni tra le provincie di Cuneo e di Asti. Per tutti i soggetti coinvolti sono stati ipotizzati i reati di “Truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico con induzione in errore del pubblico ufficiale”.

Questo è il risultato di un’operazione portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Alba a coronamento di una complessa indagine durata diversi mesi che ha fatto luce su una fitta di rete di rapporti attraverso i quali, tramite il prestanome finito agli arresti domiciliari, titolare di una società attiva nel settore della compravendita di auto, venivano concesse in utilizzo a terzi oltre 60 autovetture a lui fittiziamente intestate, evadendo così le tasse di possesso e di registro per oltre 26.000 €, oltre ai mancati pagamenti di gravami ed ipoteche che superavano addirittura la somma di 400.000 €. 

Nelle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 10 novembre 2021, un contingente di diverse decine di Carabinieri della Compagnia di Alba e dei Comandi Provinciali di Cuneo ed Asti, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare emessa dal Tribunale di Asti su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dell’intestatario dei mezzi, eseguendo anche diverse perquisizioni nel territorio della Granda e dell’astigiano nel corso delle quali sono stati individuati e sequestrati alcuni dei veicoli in questione e documentazione varia utile a sostenere le ipotesi investigative. 

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È emerso che tra i veicoli illecitamente nella disponibilità dagli effettivi possessori, ve ne fossero diversi utilizzati per la commissione di furti e rapine in tutto il territorio nazionale; analizzando questi dati i Carabinieri di Alba sono riusciti a ricostruire i rapporti tra la “testa di legno” ed i suoi “clienti”, che risponderanno pertanto in concorso tra loro del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e del conseguente danno erariale. 

Tutti i veicoli coinvolti subiranno la radiazione d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico, divenendo quindi a tutti gli effetti inutilizzabili per qualunque finalità. Scattato anche il sequestro dell’abitazione del soggetto arrestato, il quale dovrà rispondere delle proprie condotte innanzi all’Autorità Giudiziaria e risarcire i danni causati dagli ammanchi fiscali da lui causati.


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