Cremona, locali notturni nel mirino: sospese le licenze del “Juliette” e della “Centrale del Latte”
Sicurezza nei locali notturni a Cremona: sospensioni ex art. 100 TULPS e richiesta di revoca delle licenze
Prosegue senza sconti l’azione della Questura di Cremona a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza, in particolare dei minori. A seguito di ripetuti episodi criminosi e violenti, oltre a gravi violazioni delle normative in materia di sicurezza e lavoro, il Questore della Provincia di Cremona ha disposto nuovi provvedimenti di sospensione delle licenze ex art. 100 T.U.L.P.S. nei confronti di due noti locali di pubblico spettacolo del territorio.
Ulteriori sospensioni per il “Juliette”: stop totale di 30 giorni
Tra i locali interessati figura nuovamente il Juliette, già destinatario nei giorni scorsi di una sospensione di 15 giorni. Alla luce di nuovi e gravi elementi, l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha adottato un ulteriore provvedimento di sospensione di altri 15 giorni, portando così lo stop complessivo dell’attività a 30 giorni.
Chiusura per 30 giorni anche alla “Centrale del Latte”
Contestualmente, è stata emessa un’ordinanza di sospensione di 30 giorni anche nei confronti del locale Centrale del Latte, dove si sono verificati fatti ritenuti di eccezionale gravità sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Evento spostato e violazioni delle prescrizioni
I provvedimenti sono stati adottati con procedura d’urgenza dopo che il titolare del “Juliette”, già colpito in passato da più provvedimenti ex art. 100 T.U.L.P.S., ha deliberatamente violato le prescrizioni imposte dal Questore.
In particolare, il 17 gennaio, giorno stesso della notifica delle ordinanze di sospensione, il gestore ha pubblicato sui social del locale contenuti critici verso l’operato dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, annunciando lo spostamento dell’evento serale originariamente previsto al “Juliette” presso la “Centrale del Latte”. Nei post veniva inoltre rivolto un appello alle famiglie, assicurando una presunta piena professionalità nella gestione della sicurezza.
Alcol a minorenni e un 16enne finisce in ospedale
Durante la serata trasferita alla “Centrale del Latte”, gli accertamenti hanno rilevato l’accesso di maggiorenni e minorenni di 16 e 17 anni, ai quali è stato somministrato indistintamente alcol e superalcolici, senza alcun controllo sui documenti di identità.
Nel privé del locale, frequentato da un gruppo misto di adulti e minorenni, sono state servite bottiglie di vodka, amari e vino senza verifiche preventive. Nel corso della notte, un ragazzo appena sedicenne è svenuto a seguito dell’eccessivo consumo di superalcolici. Il giovane è stato portato all’esterno del locale da alcuni coetanei, senza alcun intervento da parte degli addetti alla sicurezza.
Solo dopo aver contattato i genitori, è stato richiesto l’intervento del 118. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale in stato di semicoscienza: gli esami clinici hanno evidenziato un tasso alcolemico di 2,8 g/l, a fronte del limite di 0,2 g/l previsto per i minori.
Violazioni reiterate e richiesta di revoca delle licenze
Secondo la Questura, il comportamento del titolare del “Juliette” dimostra una sistematica inosservanza delle prescrizioni di legge e una totale sottovalutazione del disvalore sociale e morale delle condotte poste in essere, soprattutto in relazione alla tutela dei minorenni.
Considerata la recidiva, la gravità dell’episodio verificatosi alla “Centrale del Latte” e la manifesta volontà di non rispettare le disposizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, il Questore di Cremona ha formalmente richiesto al Sindaco la revoca definitiva delle licenze di entrambi i locali.
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