Crema (Cremona), movida, serate di violenza tra giovani, usate anche bottiglie e sfollagente

Indagati tre minori di età compresa tra i 15 e i 17 anni per lesioni aggravate e violenza privata, e diciottenne perché a scuola minacciava un compagno di classe con un coltello

Crema (Cremona), movida, serate di violenza tra giovani, usate anche bottiglie e sfollagente.

Negli ultimi mesi si sono verificati a Crema alcuni episodi di violenza che hanno avuto come protagonisti gruppi di giovani i quali, soprattutto nelle ore serali del fine settimana, si sono resi protagonisti di aggressioni e condotte violente nei confronti di loro coetanei.

Il Commissariato ha da subito attivato dei servizi preventivi potenziando la presenza sul territorio in particolare nelle zone della movida ed ha attivato mirate attività d’indagine per individuare i responsabili e ricostruire le dinamiche e modalità dei fatti.

Uno degli episodi si è verificato a gennaio, in P.zza Garibaldi, ove alcuni ragazzi intenti a consumare bibite in un locale adibito a distributori automatici di cibi e bevande, venivano dapprima insultati e derisi da un gruppo di coetanei, alcuni dei quali dei quali, dopo averli segregati all’interno del ridotto spazio abbassando la saracinesca posta all’ingresso del locale, li colpivano con calci e pugni.

In particolare uno delle vittime veniva colpito al capo con una bottiglia di vetro mentre un altro percosso con uno sfollagente.

Le persone offese, tutte minorenni, dovevano ricorrere a cure mediche presso il locale Pronto Soccorso e la sera stessa venivano dimesse con prognosi variabili dai 3 giorni ai 14 giorni.

Le investigazioni svolte attraverso l’analisi dei filmati delle video camere di sorveglianza sia pubbliche che private, assunzioni a SIT di persone informate sui fatti e individuazione fotografiche, permettevano di individuare i responsabili e precisamente tre minorenni, uno dei quali di anni 15 e due di anni 17, residenti nel cremasco, e ricostruire la vicenda da ricondurre a meri atti di bullismo con la finalità di un gruppo di prevaricare su altri.

Gli stessi sono stati indagati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Brescia, per i reati di: Lesioni aggravate e Violenza Privata.

E’ stato altresì indagato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona un diciottenne Cremasco che all’interno di una Scuola Secondaria di secondo grado della città aggrediva un compagno di classe minacciandolo con un coltello a serramanico. Quest’ultimo riportava una ferita superficiale giudicata guaribile in giorni 5. L’autore è stato deferito per i reati di: Lesioni Aggravate e Porto di oggetti atti ad offendere.

Detti fatti, se pur gravi e deprecabili, non rientrano nel fenomeno delle “baby gang” in quanto vengono a mancare determinati presupposti quali l’esistenza di una organizzazione, una struttura gerarchica e delle regole ben definite all’interno del gruppo.

La situazione è comunque monitorata e proseguono le attività investigative per far luce su altri episodi avvenuti nelle ultime settimane.

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