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Omicidio a Cosenza, Luca Carbone ucciso a colpi di pistola in via Popilia: fermato un sospettato

Omicidio a Cosenza, Luca Carbone ucciso in auto a via Popilia: fermato un uomo, indagini in corso

Un nuovo e inquietante episodio di cronaca nera ha scosso nella mattinata di mercoledì 13 gennaio la città di Cosenza. Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto all’interno di un’autovettura parcheggiata nel quartiere popolare di via Popilia, in prossimità di piazza Grimaldi, nell’area dell’ultimo lotto di abitazioni. La vittima è Luca Carbone, 48 anni, trovato riverso all’interno della sua Ford Fiesta con evidenti segni di colpi d’arma da fuoco.

I primi rilievi e l’ipotesi immediata di omicidio

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale, che hanno avviato i rilievi tecnico-scientifici delimitando l’intera area. A terra, accanto all’auto, sono stati rinvenuti tre bossoli compatibili con un’arma da fuoco, uno dei quali sarebbe stato esploso attraverso il parabrezza del veicolo. La presenza dei fori di proiettile sulla carrozzeria e sul vetro anteriore ha indirizzato sin dalle prime battute le indagini verso la pista dell’omicidio.

La dinamica dell’agguato e l’orario del decesso

Secondo una prima ricostruzione, Luca Carbone sarebbe stato colpito mentre si trovava al posto di guida. Il decesso sarebbe avvenuto intorno alle 9.50, mentre i primi soccorsi sono giunti pochi minuti dopo le 10, quando ormai per l’uomo non c’era più nulla da fare. Uno dei colpi, ritenuto mortale, avrebbe raggiunto la vittima al torace o all’addome, causando una ferita letale.

Le indagini della Procura e il ruolo degli inquirenti

Le attività investigative sono state coordinate dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, con il sostituto procuratore Veronica Rizzaro presente fin dalle fasi iniziali del sopralluogo. I carabinieri del Comando provinciale hanno lavorato a stretto contatto con la scientifica per raccogliere ogni elemento utile a chiarire movente e responsabilità del delitto.

Il fermo del sospettato e il sequestro dell’arma

Nel corso della giornata si è registrata una svolta decisiva nelle indagini. È stato infatti eseguito un decreto di fermo d’indiziato di delitto nei confronti di Franco De Grandis, ritenuto il principale sospettato dell’omicidio. L’uomo è stato accompagnato in caserma insieme alla moglie, quest’ultima per ulteriori accertamenti investigativi. Durante le perquisizioni è stato sequestrato anche un fucile, ora al vaglio degli inquirenti per verificare l’eventuale compatibilità con i colpi che hanno ucciso Luca Carbone.

Le perquisizioni nello stabile e la pista privata

Le indagini si sono concentrate in particolare nella palazzina in cui viveva la vittima, teatro di perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria e avviate intorno alle ore 13. Gli investigatori, con il supporto dei vigili del fuoco per gli accessi tecnici, hanno escluso fin da subito un collegamento diretto con la criminalità organizzata. Ha invece preso corpo l’ipotesi di un delitto maturato in un contesto di conflittualità privata, verosimilmente legata a dissidi di vicinato o a problematiche condominiali.

Chi era la vittima, Luca Carbone

Luca Carbone, nato nel 1978, viveva nello stesso stabile davanti al quale è stato colpito. In passato aveva lavorato come pizzaiolo, mentre al momento risultava disoccupato. Dalle prime verifiche è emerso che aveva piccoli precedenti penali non ritenuti collegati all’omicidio. Un’amica, giunta sul luogo del delitto, lo ha descritto come una persona tranquilla e dedita alla famiglia, in particolare alla madre e al fratello.

L’inchiesta entra nella fase più delicata

Con il fermo del sospettato, il sequestro dell’arma e l’analisi balistica in corso, l’inchiesta è ora entrata nella sua fase più delicata. Gli investigatori sono impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e a definire il movente che avrebbe portato all’uccisione di Luca Carbone. L’indagato è assistito dall’avvocato Amabile Cuscino, mentre si attendono gli esiti dell’autopsia disposta dalla Procura per chiarire definitivamente le cause della morte.

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