Cantù, accerchiato e derubato nei giardini: tre giovani denunciati dalla Polizia di Stato per ricettazione
Furto ai danni di un 15enne nei giardini di via Sant’Elia: la Polizia individua i responsabili e recupera la refurtiva nascosta nella Volante.
Cantù, accerchiato e derubato nei giardini: tre giovani denunciati dalla Polizia di Stato per ricettazione.
Cantù (Como) – Intervento rapido della Polizia di Stato nella serata di ieri, quando una segnalazione di furto ha fatto scattare l’azione delle Volanti nella zona dei giardini di via Sant’Elia. Tre giovani, tra cui due minorenni, sono stati denunciati per ricettazione in concorso dopo essere stati trovati in possesso della refurtiva sottratta a un ragazzo di 15 anni.
Accerchiato e derubato nei giardini pubblici
L’allarme è giunto intorno alle 21 alla Sala Operativa della Questura di Como: un quindicenne, residente a Blevio, aveva appena subito un furto. Secondo quanto riferito alla pattuglia intervenuta, il giovane sarebbe stato accerchiato da un gruppo di ragazzi di origini straniere che gli avrebbero sottratto un cappellino di marca e una sigaretta elettronica, per poi allontanarsi rapidamente.
Individuati poco distante: portati in Questura
Raccolte le descrizioni fornite dalla vittima, gli agenti hanno avviato immediatamente le ricerche, individuando poco dopo tre soggetti che corrispondevano alle indicazioni. Si trattava di un 22enne cittadino egiziano, privo di documenti e con precedenti di polizia, e di due ragazzi di 16 anni, cittadini italiani di origini nordafricane, tutti residenti a Cantù.
I tre sono stati accompagnati negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti.
La refurtiva nascosta nell’auto di servizio
Una volta giunti in Questura, durante la fase di discesa dalla Volante, i poliziotti hanno notato un cappellino di lana nascosto tra le intercapedini dell’auto di servizio. L’oggetto, per marca e caratteristiche, corrispondeva esattamente a quello denunciato come rubato dal quindicenne.
Non essendo stati in grado di fornire spiegazioni plausibili sul possesso dell’indumento, i tre giovani sono stati denunciati per il reato di ricettazione in concorso.
Provvedimenti e riaffidamento dei minorenni
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, i due minorenni sono stati riaffidati ai rispettivi genitori, come previsto dalla normativa vigente. Resta invece la posizione del 22enne, già noto alle forze dell’ordine e privo di documenti, ora al vaglio delle autorità competenti.
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