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Cannes 76: oggi tocca ad Alice Rohrwacher con La Chimera

Cannes 76: oggi tocca ad Alice Rohrwacher con La Chimera.

Con La chimera Alice Rohrwacher torna in concorso a Cannes, dopo il premio per la sceneggiatura di Lazzaro felice (2018). E’ la terza italiana in concorso, sostenuta da un bel cast internazionale, in cui emerge Isabella Rossellini nel ruolo di Flora.
Protagonista del film, Josh O’Connor (The Crown), un archeologo che ha la dote di “sentire” il terreno e scoprire le tombe etrusche, e ha legato con un gruppo di tombaroli locali, pronti a tutto.
Con la fotografia di Hélène Louvart, La chimera è arricchito dalle presenze di Alba Rohrwacher (sorella della regista), di Carole Duarte e Vincenzo Nemolato. Prodotto da Rai Cinema e tempesta film, uscirà in Italia con 01 Distribution.
L’attrice Isabella Rossellini racconta com’è nata l’alchimia con la Rohrwacher: “Tutto è cominciato da Alba, con cui ho fatto La solitudine dei numeri primi. Dopo ho visto tutti i loro film e sono rimasta incantata dal talento di Alice. In questo film, girato praticamente sotto casa sua, si sente la vita di Alice e di Alba, l’eredità del loro padre apicultore. Hanno una vera conoscenza della vita contadina, che è stata messa da parte e ora viene riportata in superficie”.

Ma che cosa rappresenta la chimera per Alice Rohrwacher?

E’ qualcosa che cerchiamo e che non riusciamo a raggiungere. Per i tombaroli è il maledetto bisogno di soldi che affligge l’umanità, per l’archeologo Arthur è l’amore perduto con Beniamina. Ho voluto inserire un personaggio così diverso, romantico, tra i tombaroli, con la loro mascolinità esibita. La chimera è la consapevolezza che viviamo in un paradiso che cerchiamo in tutti i modi di trasformare in un luogo infernale. Nel mio lavoro cerco di raggiungere qualcosa che sfugge continuamente” spiega la cineasta.
Ed in merito alla competizione con gli altri registi italiani, Marco Bellocchio e Nanni Moretti, afferma: “Ovviamente sono molto emozionata. Quando ci si presenta a una platea internazionale così c’è sempre un momento di sano panico, ma mi sento protetta dall’aver lavorato con attori che stimo in una maniera incredibile. E sono onorata di essere in concorso con maestri come Moretti e Bellocchio, ma anche Loach e Kaurismaki. Sono tutte persone che hanno alimentato la mia libertà di sguardo”.
L’assegnazione della Palma d’oro è vicina, e speriamo che possa tingersi del tricolore.

 

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