Maltempo in Sicilia, Meloni sul campo: sopralluogo a Niscemi e vertice d’emergenza a Catania
Maltempo in Sicilia, Meloni a Niscemi e Catania: sopralluogo, aiuti agli sfollati e stato d’emergenza
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata questa mattina in Sicilia per un sopralluogo aereo nelle zone maggiormente colpite dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha investito l’Isola, in particolare a seguito del passaggio del ciclone Harry. Il sorvolo in elicottero ha consentito di osservare dall’alto l’estensione dei danni e la criticità dei fenomeni franosi e idrogeologici che stanno interessando ampie porzioni del territorio.
L’emergenza frana a Niscemi e l’evacuazione di 1.500 cittadini
La visita della premier ha fatto tappa a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove una frana attiva di grandi dimensioni sta interessando il centro abitato. Il movimento del versante ha già reso necessaria l’evacuazione di circa 1.500 residenti, costretti a lasciare le proprie abitazioni per ragioni di sicurezza. Una situazione complessa e in continua evoluzione, aggravata dall’impossibilità, finché la frana resta attiva, di definire con precisione l’area su cui intervenire in modo strutturale.
La riunione in Comune con Protezione Civile e autorità locali
A Niscemi, il Presidente Meloni ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e ha presieduto una riunione operativa presso la sede del Comune. Al tavolo hanno partecipato il prefetto di Caltanissetta, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, insieme ai tecnici della Protezione Civile impegnati sul campo. L’incontro è servito a fare il punto sull’emergenza e a coordinare le azioni immediate di assistenza alla popolazione.
Assistenza agli sfollati e ripristino dei servizi essenziali
Nel corso del confronto è stato confermato il massimo impegno del Governo e delle istituzioni competenti per sostenere gli sfollati. Sono già stati previsti contributi per l’autonoma sistemazione, mentre si lavora al ripristino della viabilità compromessa, alla riapertura delle scuole e al pieno funzionamento delle reti di gas ed energia elettrica. Tuttavia, la persistenza del movimento franoso rende particolarmente delicata la programmazione degli interventi definitivi.
L’impegno del Governo per evitare ritardi come nel 1997
Il Presidente del Consiglio ha garantito al sindaco Conti che l’esecutivo farà tutto il possibile per evitare che si ripetano le criticità già vissute in passato, in particolare dopo la frana del 1997, quando si registrarono lunghi ritardi nell’erogazione degli indennizzi. Meloni ha assicurato un’azione rapida e ha annunciato l’intenzione di fissare un nuovo incontro tra circa due settimane, quando il quadro tecnico sarà più chiaro e consentirà decisioni più dettagliate. Nel corso della visita, la premier ha anche ringraziato l’onorevole Angelo Bonelli, presente a Niscemi, con il quale si è confrontata sull’emergenza in atto.
Il vertice in Capitaneria a Catania sull’emergenza nel Sud
La giornata istituzionale si è conclusa con un vertice presso la Capitaneria di Porto di Catania, dove il Presidente del Consiglio ha riunito i principali rappresentanti istituzionali coinvolti nella gestione dell’emergenza. All’incontro hanno partecipato il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il sindaco di Catania Enrico Trantino, il sindaco di Messina Federico Basile, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, oltre ai prefetti di Catania, Messina e Siracusa.
Stato d’emergenza e primi 100 milioni di euro
Durante il vertice è stata ribadita la massima attenzione del Governo per l’emergenza che sta colpendo non solo la Sicilia, ma anche Sardegna e Calabria. È stato ricordato che la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri, con un primo stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo una risposta iniziale. Il Governo è già al lavoro per definire il decreto-legge necessario all’assegnazione delle ulteriori risorse, in attesa di una quantificazione più precisa dei danni complessivi causati dal maltempo.
Riproduzione riservata © Copyright La Milano

