Camorra e traffico di droga a Santa Maria Capua Vetere: 17 arresti tra adulti e minorenni
Maxi operazione anticamorra a Santa Maria Capua Vetere: smantellato clan dello spaccio
Un duro colpo alla criminalità organizzata è stato inferto dalla Polizia di Stato nel Casertano. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stata eseguita un’imponente operazione che ha portato all’arresto di 17 persone, tra cui 14 maggiorenni e 3 minorenni, ritenute gravemente indiziate di far parte di una associazione armata di tipo camorristico dedita al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e gravi fatti di sangue.
L’ordinanza e i reati contestati
L’operazione è scaturita da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di quattordici indagati. Parallelamente, il Tribunale per i Minorenni di Napoli ha disposto analoghe misure cautelari nei confronti di tre soggetti minorenni.
I reati ipotizzati sono di eccezionale gravità: associazione armata finalizzata al traffico di droga, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, porto e detenzione illegale di armi, uso illecito di telefoni cellulari in carcere, nonché acquisto, raffinazione, trasporto e vendita di stupefacenti, aggravati dal metodo mafioso e dal ricorso a intimidazione e omertà.
Il cuore dell’organizzazione nel rione ex IACP
Le indagini hanno consentito di ricostruire l’esistenza di una consorteria criminale strutturata, con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, il gruppo è stato attraversato da un violento conflitto interno per il controllo delle piazze di spaccio, sfociato in una vera e propria escalation di violenza armata.
Dalla “stesa” all’omicidio di Capodanno
Le dinamiche tipicamente mafiose si sono manifestate con un tentato omicidio quale risposta a una “stesa” avvenuta il 5 ottobre 2023. Il punto più drammatico è stato raggiunto nella notte di Capodanno 2024, quando un uomo è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre stava accendendo fuochi d’artificio per celebrare l’arrivo del nuovo anno.
La spirale di violenza è proseguita il 10 maggio 2024, con un colpo d’arma da fuoco esploso contro uno spacciatore “indipendente” che si era rifiutato di rifornirsi di droga dal sodalizio criminale.
Il controllo totale dello spaccio e l’uso dei minorenni
Dopo l’omicidio di Capodanno, l’organizzazione ha assunto il pieno controllo del traffico di droga nel rione IACP, imponendo regole e prezzi, assorbendo pusher e gestori delle piazze di spaccio. Tra le strategie emerse:
- sostegno economico ai detenuti e alle loro famiglie;
- controllo delle abitazioni popolari;
- impiego di minorenni nelle attività illecite;
- disponibilità di armi, mezzi e una fitta rete di fiancheggiatori;
- eliminazione violenta dei concorrenti.
L’espansione nel territorio sammaritano
Una volta consolidato il potere nel rione, il sodalizio ha tentato di espandere il monopolio dello spaccio su tutto il territorio di Santa Maria Capua Vetere e nei comuni limitrofi, ricorrendo a intimidazioni cruente per costringere gli spacciatori locali a rifornirsi esclusivamente dal gruppo o a farsi da parte.
Droga a fiumi e arresti in flagranza
Nel corso delle indagini, alcuni degli indagati erano già stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Gli investigatori hanno accertato la movimentazione di ingenti quantitativi di cocaina, crack e hashish, confermando l’elevato spessore criminale dell’organizzazione smantellata.
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