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Frana a Niscemi, nuovi cedimenti e paura: evacuate circa mille persone, “situazione drammatica”

Circa mille persone costrette a lasciare le proprie case dopo il cedimento della SP10 nel quartiere Sante Croci: scuole chiuse, Protezione civile al lavoro e rischio isolamento per il comune del Nisseno.

La situazione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, continua a peggiorare dopo la frana che ha colpito il territorio comunale nel pomeriggio di ieri. Il movimento franoso, innescato da piogge insistenti e da un terreno già fragile, ha imposto l’evacuazione di circa mille persone, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per ragioni di sicurezza. Il fronte della frana si estende per diversi chilometri e interessa un’area strategica per la viabilità locale, alimentando il rischio di isolamento del centro abitato.

Il cedimento della SP10 e il quartiere Sante Croci al centro dell’emergenza

Lo smottamento ha coinvolto in modo diretto la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro di Niscemi, in prossimità del quartiere Sante Croci. Qui il cedimento del terreno è stato stimato inizialmente in circa sei metri, ma nelle ore successive la situazione è ulteriormente degenerata. Nella notte si è infatti registrato un taglio verticale di oltre 25 metri, segnale evidente di un fenomeno ancora in evoluzione e potenzialmente molto pericoloso per le abitazioni e le infrastrutture circostanti.

Il sindaco Conti: “Situazione drammatica, rischio isolamento”

A fare il punto sull’emergenza è stato il sindaco Massimiliano Conti, che ha parlato senza mezzi termini di una “situazione drammatica”. Il primo cittadino ha spiegato che i cedimenti non si sono arrestati e che il maltempo continuo sta rendendo estremamente complesso il lavoro dei tecnici. L’amministrazione comunale, in stretto coordinamento con la Protezione civile, sta valutando soluzioni alternative per garantire collegamenti viari provvisori ed evitare che il paese resti completamente isolato.

Evacuazioni e accoglienza degli sfollati al Palasport Pio La Torre

A scopo precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione dei residenti delle zone considerate a rischio. Molte famiglie hanno trovato ospitalità presso parenti e amici, mentre centinaia di persone sono state accolte nel Palasport Pio La Torre, trasformato in centro di emergenza. Dal capoluogo regionale sono arrivate centinaia di brandine per garantire un’accoglienza dignitosa agli sfollati, mentre volontari e operatori della Protezione civile assicurano assistenza continua, giorno e notte.

Scuole chiuse e Centro operativo comunale attivato

Per la giornata odierna il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Contestualmente è stato attivato il Centro operativo comunale, che coordina gli interventi sul territorio e mantiene i contatti con la Prefettura e con le strutture regionali. L’obiettivo prioritario resta la tutela dell’incolumità pubblica, in attesa di comprendere l’evoluzione del fronte franoso.

Viabilità compromessa e Niscemi a rischio isolamento

La frana sulla SP10 si aggiunge a quella verificatasi lo scorso 16 gennaio sulla SP12, rendendo impraticabili due delle principali arterie di collegamento con la statale Gela-Catania. Attualmente la provinciale 11 verso Vittoria rappresenta l’unica via di accesso e uscita dal paese. Una condizione che desta forte preoccupazione, soprattutto per i mezzi di soccorso e per il normale approvvigionamento dei servizi essenziali.

Protezione civile e rilievi geologici in corso

Sul posto operano senza sosta vigili del fuoco, forze dell’ordine, tecnici comunali e specialisti del Dipartimento regionale della Protezione civile. Sono in corso rilievi e approfondimenti geologici per verificare l’eventuale correlazione tra la frana attuale e quella che ha interessato, nei giorni scorsi, l’area di Belvedere–Canale. I tecnici stanno monitorando costantemente il terreno, anche attraverso strumentazioni specifiche, per valutare ulteriori rischi di collasso.

Il coordinamento nazionale e il vertice istituzionale

L’emergenza di Niscemi è seguita anche a livello nazionale dal Dipartimento della Protezione Civile, guidato da Fabio Ciciliano, che ha convocato un punto di situazione con il Centro operativo comunale e la Prefettura. La Regione Siciliana, con il presidente Renato Schifani, ha assicurato il massimo impegno per l’assistenza agli sfollati e il ripristino dei collegamenti viari nel più breve tempo possibile.

Consiglio dei ministri convocato sull’emergenza maltempo: Niscemi verso lo stato di emergenza

 Per la giornata di oggi è stato infatti convocato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri, con all’ordine del giorno la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori colpiti dalla devastante ondata di maltempo che ha interessato il Sud Italia. Nel corso della riunione l’esecutivo valuterà lo stanziamento di risorse straordinarie e l’attivazione di poteri speciali per consentire interventi rapidi e in deroga alle procedure ordinarie, necessari a fronteggiare situazioni critiche come quella di Niscemi. L’obiettivo è garantire supporto immediato alle comunità colpite, accelerare la messa in sicurezza del territorio, ripristinare la viabilità compromessa e avviare quanto prima la fase di ricostruzione, evitando che l’emergenza si trasformi in una crisi strutturale e prolungata.

Appelli e richieste di stato di emergenza

Dal mondo politico arrivano appelli affinché la frana di Niscemi venga inserita nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale legata al recente maltempo che ha colpito il Sud Italia. L’obiettivo è ottenere risorse straordinarie e procedure semplificate per affrontare l’emergenza, mettere in sicurezza il territorio e avviare rapidamente gli interventi di ricostruzione e consolidamento.

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