Cagliari, parte la stagione di Teatro senza quartiere 2022/23

Dal 22 ottobre al 10 dicembre

Cagliari, parte la stagione di Teatro senza quartiere 2022/23.

Cinque titoli in cartellone sino a dicembre a TsE di Is Mirrionis. L’assessora Picciau: “Propone tematiche complesse, come gioco d’azzardo patologico e truffe agli anziani. E momenti formativi“.

Comincia il 22 ottobre la stagione di Teatro senza quartiere 2022-2023.

Propone tematiche complesse e purtroppo sempre attuali, come gioco d’azzardo patologico e truffe agli anziani. Inoltre, offre momenti formativi importanti di cui soprattutto bambini e ragazzi sapranno far tesoro dentro e fuori la scuola“.

Centrano appieno lo spirito della nuova stagione “Teatro senza quartiere” le riflessioni proposte dall’assessora Maria Dolores Picciau, in occasione della presentazione ufficiale del calendario degli appuntamenti che animeranno il quartiere di Is Mirrionis dal 22 ottobre sino al 10 dicembre 2022.

Organizzata dal Teatro del segno al TsE di in via Quintino Sella a Cagliari, sono 5 i titoli in cartellone, con inizio sempre alle 21. “Si comincia il 22 ottobre con la compagnia Berardi-Casolari, con “Io provo a volare”, un lavoro dedicato a Domenico Modugno“, ha spiegato Stefano Ledda, che di “Teatro senza quartiere” cura la direzione artistica. “proseguiremo il 29 ottobre con uno spettacolo che parla della realtà che abbiamo intorno e cioè della dipendenza da video-poker. Racconta la storia di un giocatore, da quando mette la prima moneta nella macchinetta, sino a quando purtroppo si trova nel punto più buio della sua storia“. Il 12 novembre sarà invece la volta di “Tutti a casa mia“, con Fabrizio Coniglio parlerà di lockdown e di cos’ha rappresentato per i ragazzi. Il 26 novembre è invece in programma debutta a livello nazionale “Una giornata particolare“, tratto dall’omonimo film di Ettore Scola, con Giuseppe Ligios e Martina Serra.

Finale con brio sabato 10 dicembre. Con inizio sempre alle 21, “Oh Tello” del Teatro Tragodia. “Un lavoro leggero e divertente – ha rimarcato Leddache però ci farà incontrare William Shakespeare in un altro modo. Ispirato da una idea de “Le allegre comari di Windsor” è tradotto in sardo”.

Il TsE – spazio “ritrovato” e palcoscenico aperto alla città – è il fulcro di un progetto pluriennale di “teatro sociale”, nato con l’idea di offrire un’alternativa e un’opportunità agli abitanti del quartiere e in particolare alle giovani generazioni. Un riuscito “esperimento” culturale capace di intercettare e valorizzare risorse e talenti. E insieme di rispondere a istanze e problemi, affrontando argomenti delicati e complessi, come il gioco d’azzardo patologico e il fenomeno sempre più diffuso delle truffe ai danni degli anziani. L’arte della rappresentazione come sintesi del reale e proiezione dell’immaginario, capace di dar corpo ai sogni del mondo contemporaneo – si legge in una nota degli organizzatori – con un palcoscenico “pulsante” di emozioni trasfigurante in parole, suoni e visioni e un un luogo di incontro e confronto, parte integrante della vita culturale e sociale della comunità“.

Cagliari, parte la stagione di Teatro senza quartiere 2022/23

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