Cagliari, la mostra per il centenario della morte di Ottone Bacaredda

Dal 7 dicembre 2022 al 7 febbraio 2023

Cagliari, la mostra per il centenario della morte di Ottone Bacaredda.

Sarà inaugurata mercoledì 7 dicembre 2022 alle 10,30 alla MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari, la mostraOttone Bacaredda, il sindaco di una città en marche“.

L’allestimento, basato sul patrimonio dell’Archivio storico e della Biblioteca Studi Sardi, sarà aperto al pubblico fino al 7 febbraio 2023.

Le iniziative organizzate in occasione del centenario dalla scomparsa di Ottone Bacaredda proseguiranno nei giorni successivi con due appuntamenti.

 

Venerdì 9 dicembre 2022 a partire dalle 17,30, anche nello spazio SEARCH – sottopiano del Palazzo Civico di via Roma, con ingresso nel Largo Carlo Felice n.2, si terrà il convegno dal titoloOttone Bacaredda nella Cagliari tra fine Ottocento e primo dopoguerra“. I relatori Antonello Angioni, Maurizio Corona, Gianfranco Murtas, Giorgio Pellegrini e Marco Pignotti avranno modo di esplorare le sfaccettature di questa importante figura sia nella sua vita privata che nella sua carriera politica, offrendo agli ascoltatori un panorama sullo scenario artistico, architettonico e urbanistico della Cagliari della Belle Époque, dei suoi splendori e dei suoi conflitti.

 

Il giorno dopo, sabato 10 dicembre, dalle 16,30 alle 20 i visitatori potranno assistere alla proiezione del video: “Il sogno della Belle Époque e altre storie cagliaritane“.

 

Nel dicembre 1921 moriva Ottone Bacaredda, tra i sindaci cagliaritani che hanno lasciato una memoria indelebile del proprio operato. Lo scrittore Luigi Colomo, pur essendo di diversa corrente politica, così lo ricorda nel 1927 nel suo libro Cagliari…che scompare: “Giovane d’anni, maturo alla vita pubblica, pieno d’entusiasmo per la sua città natale, cui lo stringeva affetto immenso, quale solamente possono nutrirlo le anime grandi, si accinse al rivolgimento e al rinnovamento di essa“. Laureatosi in Giurisprudenza, Bacaredda ricoprì vari ruoli all’interno dell’amministrazione cittadina: dal 1886, quando divenne consigliere, il percorso fu breve per diventare prima assessore, poi sindaco, nel 1890. Questo fu l’inizio per la Città di un rapido e significativo cambiamento urbanistico, di cui il municipio di via Roma resta il monumento più emblematico, rappresentando l’amministrazione Bacaredda anche nel nome. Di lui Francesco Alziator ebbe a dire che “fu il primo a sganciarsi dalla rugginosa tradizione scottiano-manzoniana del romanzo storico“. Autore di romanzi e racconti, il valente esponente dell’intellighenzia cagliaritana si cimentò anche in alcuni saggi tra cui si ricorda l’autobiograficoL’Ottantanove cagliaritano“, in cui il sindaco si difese dalle poche ombre che appannarono la sua carriera, cioè i moti del 1906, causa delle sue dimissioni.

Ottone Bacaredda, il sindaco di una città en marche”

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