Brindisi, la svolta green, il Comune fondatore della Green Community Ionico-Adriatica

La giunta approva l’adesione del Comune di Brindisi alla costituenda Green Comunity Ionico-Adriatica

Brindisi, la svolta green, il Comune fondatore della Green Community Ionico-Adriatica.

La giunta ha approvato il 16 marzo, l’adesione del Comune di Brindisi alla costituenda Green Community Ionico-Adriatica.

Nei prossimi giorni, assieme agli altri due Comuni capoluogo (Lecce, Taranto) e a quelli in cui ricadono splendide aree naturali (Nardò, Porto Cesareo, Carovigno, Manduria e Ugento), sarà sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a mettere in pratica politiche comuni per promuovere lo sviluppo sostenibile dell’economia locale e ogni iniziativa utile alla valorizzazione e ulteriore tutela delle aree protette insistenti sui territori di riferimento, anche attraverso un piano di sviluppo che coinvolga i settori ben specifici (patrimonio agro-forestale; filiera del legno; risorse idriche; energia da fonti rinnovabili; turismo sostenibile; patrimonio edilizio; efficienza energetica e integrazione intelligente degli impianti e delle reti; zero waste production; servizi di mobilità; azienda agricola sostenibile).

 

In particolare, sono previste le seguenti attività:

– progettare, elaborare e rendere efficace ogni azione di tutela, sostenibilità economica e sociale utile all’ambiente e ai territori;

– valorizzare le identità culturali e creative;

– rendere maggiormente fruibile, attrattivo e sostenibile il territorio;

– sostenere politiche di filiera corta e riconoscibilità delle eccellenze locali;

– generare e diffondere valore attraverso politiche di co-branding, marketing territoriale e investimenti integrati;

-sostenere e promuovere una attenta e sicura fruizione dei territori, anche attraverso nuove forme di turismo, ovvero attraverso la digitalizzazione, l’innovazione, la promozione del turismo naturalistico, enogastronomico e culturale nonché attraverso reti e sistemi di mobilità dolce ecocompatibili e a basso impatto ambientale;

proteggere le risorse naturali, idriche, culturali, storiche, archeologiche e ambientali;

– procedere alla ricostituzione degli ecosistemi naturali, la rinaturalizzazione delle aree compromesse;

– sostenere e promuovere l’economia circolare, la filiera corta e l’agricoltura sostenibile, anche attraverso la diffusione di energie rinnovabili (idrogeno, sistemi di efficienza energetica e autoconsumo, nuove reti ecc.);

– sostenere e promuovere la tutela della risorsa idrica;

– sostenere e promuovere la mobilità e la logistica sostenibile, integrata e intermodale;

– sostenere e promuovere l’inclusione e la coesione sociale, sviluppando infrastrutture adeguate ai bisogni dei soggetti fragili, anche attraverso strutture e servizi pensati per il superamento degli handicap;

– sostenere e promuovere il benessere e la salute, sviluppando politiche tese al miglioramento della qualità dell’aria, delle acque e del cibo e alla migliore fruizione delle aree naturali;

– generare valore attraverso la diffusione della conoscenza e la promozione della ricerca, la valorizzazione e la sperimentazione di attività produttive compatibili;

– generare valore attraverso attività di co-branding e marketing territoriale;

– promuovere patti territoriali.

“Con la Green Community Ionico-Adriatica – dichiara l’assessore alle Aree protette Oreste Pinto – si aprono nuovi scenari che porteranno il Comune di Brindisi, la Riserva Naturale di Torre Guaceto ed il Parco Naturale delle Saline di Punta della Contessa, ad elaborare, assieme agli altri partner, strategie tese ad attrarre investimenti e diffondere pratiche gestionali che daranno sempre più valore al nostro straordinario patrimonio naturalistico”.

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