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Maxi sequestro di cocaina tra Brescia e Bergamo: oltre 160 chili intercettati dalla Guardia di Finanza

Sequestro cocaina Brescia Bergamo: Guardia di Finanza blocca traffico da 20 milioni di euro

Un durissimo colpo al traffico internazionale di stupefacenti è stato inferto dalla Guardia di Finanza tra le province di Brescia e Bergamo, dove i militari hanno sequestrato oltre 160 chilogrammi di cocaina purissima, arrestando due responsabili di origine albanese.

L’operazione si inserisce nell’ampio dispositivo di controllo economico del territorio attuato nel Distretto della Corte d’Appello di Brescia e condotto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria, impegnati quotidianamente nel contrasto ai traffici illeciti e alla criminalità organizzata.

Il controllo del TIR nella zona industriale bergamasca

L’intervento è scattato nella zona industriale della provincia di Bergamo, area ritenuta di elevato interesse investigativo sulla base di specifiche analisi di rischio legate ai traffici economico-finanziari illeciti. Durante servizi mirati di osservazione e appostamento nelle principali aree produttive tra Brescia e Bergamo, una pattuglia ha notato movimenti sospetti attorno a un autoarticolato.

In particolare, l’autista del TIR, con atteggiamento guardingo, è salito più volte all’interno del rimorchio in attesa dell’arrivo di un’autovettura che si è affiancata al mezzo pesante. Un comportamento che ha immediatamente attirato l’attenzione dei finanzieri.

La consegna dei borsoni e il sequestro record

Le operazioni di controllo sono scattate nel momento esatto della consegna di sette voluminosi borsoni dal TIR all’auto. All’interno, i militari hanno rinvenuto 150 panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore ai 160 chilogrammi.

Secondo le stime investigative, l’ingente quantitativo di droga, una volta immesso sul mercato, avrebbe potuto generare profitti per circa 20 milioni di euro, alimentando il circuito del narcotraffico su scala nazionale e internazionale.

Arrestati due uomini e carcere a Bergamo

Alla luce delle evidenze raccolte e in stretto raccordo con la competente Autorità giudiziaria, i due soggetti coinvolti, entrambi di origine albanese, sono stati tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Bergamo, dove restano a disposizione dell’Autorità magistratuale.

L’operazione conferma l’elevato livello di attenzione della Guardia di Finanza nel presidio delle aree strategiche del territorio e nel contrasto alle organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacenti, settore che rappresenta una delle principali fonti di finanziamento della criminalità organizzata.

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