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Pilastro, minaccia il compagno della madre con un coltello da cucina: 23enne arrestato dai carabinieri

Lite per futili motivi degenera in minaccia armata: decisivo l’intervento dei Carabinieri e l’attivazione del codice rosso.

Pilastro, minaccia il compagno della madre con un coltello da cucina: 23enne arrestato dai carabinieri. 

BOLOGNA – Momenti di forte tensione nel quartiere Pilastro, dove un giovane di 23 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato con un coltello da cucina il compagno della madre, al culmine di una violenta lite domestica. L’episodio si è verificato all’interno di un’abitazione del capoluogo emiliano ed è rientrato nell’ambito dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

L’intervento è scattato a seguito di una richiesta di aiuto giunta al 112 da parte di una donna, visibilmente spaventata per quanto stava accadendo in casa. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile, supportati dai Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro, che hanno immediatamente riportato la situazione sotto controllo.

La minaccia con il coltello e le frasi di morte

All’arrivo dei Carabinieri, il 23enne – residente a Bologna, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine – stava minacciando il compagno della madre brandendo un coltello da cucina. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe urlato frasi gravissime, tra cui: «Vai via perché oggi non è giornata e ti ammazzo!», generando un clima di terrore all’interno dell’abitazione.

La lite sarebbe scaturita per motivi apparentemente banali: due birre acquistate dal compagno della madre e consumate di nascosto dal ragazzo, che si sarebbe poi rifiutato di ricomprarle. Un pretesto che ha innescato l’ennesimo episodio di aggressività, sfociato in una minaccia armata.

Precedenti e “codice rosso” già attivato

Una volta tranquillizzato, il giovane è stato accompagnato presso la caserma di via Tommaso Casini per gli accertamenti di rito. Dalle verifiche è emerso un quadro già noto alle autorità: a causa del suo carattere violento e irascibile, il 23enne era stato denunciato dalla madre circa dieci giorni prima.

In quell’occasione era stato attivato il protocollo del “codice rosso”, previsto dalla Legge 19 luglio 2019, n. 69, a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Un elemento che ha aggravato ulteriormente la posizione del giovane.

Tradotto in carcere su disposizione della Procura

Alla luce della gravità dei fatti e della reiterazione delle condotte violente, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 23enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro e tradotto in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della violenza domestica e sull’importanza delle segnalazioni tempestive, che consentono alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente per tutelare le vittime e prevenire conseguenze ancora più gravi.

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