Imola, violenze e minacce all’ex compagna: imprenditore arrestato e condotto in carcere
Minacce, aggressioni, estorsione e furti: l’uomo non accettava la fine della relazione e perseguitava l’ex compagna.
Imola, violenze e minacce all’ex compagna: imprenditore arrestato e condotto in carcere.
“Se non fai quello che ti dico ti metto in carrozzina”: una frase che racchiude mesi di paura, sopraffazione e violenze. È il contenuto di una delle minacce che hanno portato all’arresto di un imprenditore italiano sulla cinquantina, fermato dai Carabinieri della Stazione di Imola ed accompagnato in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.
Le accuse: maltrattamenti, stalking ed estorsione
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, al termine di un’attività investigativa che ha fatto emergere un quadro di gravi e reiterate condotte violente ai danni dell’ex compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo non avrebbe mai accettato la fine della relazione sentimentale, interrotta dalla donna proprio a causa del suo carattere aggressivo. Da quel momento, l’indagato avrebbe iniziato una vera e propria escalation di comportamenti persecutori: minacce, aggressioni fisiche, pressioni psicologiche e continue intimidazioni, tali da configurare i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori (stalking) e lesioni personali.
Costretta a lavorare gratis e derubata di beni per 65 mila euro
Particolarmente grave anche l’accusa di estorsione. L’uomo, sfruttando un pregresso rapporto professionale con la vittima, l’avrebbe costretta a prestazioni lavorative non retribuite, imponendole di mantenere i contatti nonostante la volontà della donna di interrompere ogni relazione.
A questo si aggiunge l’ipotesi di furto aggravato: l’imprenditore si sarebbe introdotto di nascosto nell’abitazione dell’ex compagna utilizzando un mazzo di chiavi di riserva mai restituito, appropriandosi di oggetti personali per un valore complessivo stimato in circa 65.000 euro.
Arresto ed esecuzione della misura cautelare
Rintracciato dai militari dell’Arma, l’uomo è stato arrestato e tradotto in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse contestate delineano un contesto di violenza domestica e sopraffazione economica, fenomeni che continuano a rappresentare una delle emergenze sociali più gravi anche nel territorio emiliano-romagnolo.
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