Verona, presentata la relazione carcere 2020

Forestan: "Un anno difficile" E lascia l'incarico: "Giusto che qualcuno inizi a pensare e avviare progetti nuovi per il prossimo triennio, lavorandoci fin d’ora"

Verona, Un anno di Covid, anche all’interno del carcere. Questa sera, in Consiglio comunale, la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Margherita Forestan ha presentato la relazione 2020. Prima di lasciare ufficialmente l’incarico, un anno prima della scadenza naturale. Una sintesi della condizione carceraria durante la pandemia e del lavoro fatto per attuare la funzione rieducativa, riabilitativa e di reinserimento sociale del carcere.

“Un anno difficile – ha detto Forestan -. Il Covid ha governato l’intera annata con radicali cambiamenti all’interno del carcere. Su sei sezioni, tre sono state paralizzate e convertite per ospitare contagiati, asintomatici e persone in quarantena. Ad inizio pandemia numerosi rivoltosi delle altre case circondariali d’Italia sono stati trasferiti a Montorio. Il nostro carcere, che ha 335 posti, è arrivato ad ospitare 520 persone. Scese poi a 380 durante l’anno grazie allo specifico decreto governativo. In tutto sono stati fatti 800 tamponi molecolari. Solo 1 ricovero tra i detenuti, sui 58 contagiati, e uno tra i poliziotti, sui 44 casi. Oggi siamo praticamente Covid free. Un anno che ha influito sugli episodi critici quindi, ma anche sulla formazione e la scuola dei detenuti, così come sulla possibilità di lavorare all’esterno del carcere, attività di cui il Comune di Verona è leader. Ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnata in questi anni di lavoro, lascio questo incarico portando con me le tante esperienze umane straordinarie. In vista della fine dell’incubo Covid è giusto che qualcuno inizi a pensare e avviare progetti nuovi per il prossimo triennio, lavorandoci fin d’ora”.

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 sono stati 1.691 gli eventi critici all’interno del carcere, dei quali 1 suicidio e 2 decessi per cause naturali. Ben 8.874 le prestazioni sanitarie, di cui 2.933 visite specialistiche. Dopo la sospensione delle attività scolastiche in primavera, a settembre 90 studenti hanno ripreso a frequentare i corsi di alfabetizzazione. La direzione della Casa Circondariale e il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Aulti CPIA, durante la scorsa estate, si sono attivati per dotare il carcere di strumentazioni e connessioni finalizzate a garantire la fruizione delle lezioni a distanza e la continuità della relazione con i docenti. Sono ben 35 gli iscritti alla scuola secondaria superiore a cura dell’Istituto Alberghiero “Berti” e 11 quelli che frequentano il corso liceale in collaborazione con l’Istituto Livia Mondin. Tre gli studenti che stanno preparando gli esami per l’Università di Verona, a cura dell’Associazione di volontariato La Franternità. Ben 24 le persone che partecipano ad attività lavorative fuori dal carcere.

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Anche questa sera, in aula due commemorazioni, quella dell’ex presidente del Consiglio comunale Aventino Frau, deceduto il 12 marzo 2020, e dell’ex assessore Bruno Centurioni, deceduto il 25 gennaio 2021.

A ricordarli l’Associazione consiglieri Emeriti, attraverso le parole di Giorgio Dal Negro e Carlo De Gresti.

Aventino Frau, di cui domani ricorre il primo anniversario della scomparsa, era un avvocato internazionalista. Con la nascente Forza Italia fu eletto in Parlamento e poi, con la Lista Sironi, in Consiglio comunale a Verona. Un ricordo segnato da “stima, simpatia, fiducia e amicizia” ha detto Dal Negro, che ha sottolineato l’impegno di Frau per i giovani e la donazione della sua intera biblioteca, con oltre 8 mila volumi.

Bruno Centurioni, portato via dal Covid meno di due mesi fa, fu rappresentante della Democrazia Cristiana, assessore nella giunta Gozzi e consigliere con il sindaco Gabriele Sboarina. Fu anche presidente della Seconda Circoscrizione, impegnato per la sua Parona, presidente del Comitato de la Renga. E poi consigliere di Apt e di Verona Mercato. Un uomo “da oscar per non aver mai cambiato partito. Un signore nei tratti e nell’animo” ha concluso De Gresti.

L’aula ha poi approvato, con 27 voti a favore, la mozione presentata dal consigliere comunale di Verona Domani Marco Zandomeneghi per istituire ‘un conto corrente dedicato per bollette Agsm e Aim’, al fine di sostenere chi è in difficoltà. E dare l’opportunità alle persone di essere solidali.

Ad inizio seduta il vicepresidente del Consiglio comunale Paolo Rossi ha ufficializzato il passaggio dei consiglieri Daniela Drudi alla Lista Tosi e di Andrea Bacciga alla Lega Nord.


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