È morta la Regina Elisabetta II, Carlo nuovo Re

L’annuncio ufficiale di Buckingham Palace 

È morta la Regina Elisabetta II, Carlo nuovo Re.

“La morte della mia amata madre è un momento di grande tristezza per me e per tutti i membri della mia Famiglia”. Queste le prime parole diffuse in una nota da Re Carlo III dopo la morte della Regina Elisabetta II, avvenuta oggi nella residenza scozzese di Balmoral. “So che la sua morte sarà profondamente sentita in tutto il Paese, il Regno, il Commonwealth e da innumerevoli persone nel mondo”, ha aggiunto il nuovo Re.

Nonostante la tempra ferrea, le condizioni di salute della sovrana 96enne, già fragili negli ultimi tempi, nelle scorse ore si erano decisamente aggravate. Tanto da destare preoccupazione nella Famiglia Reale e nei sudditi accorsi in massa a Buckingham Palace.

Due giorni fa, la Regina si era mostrata in pubblico per il passaggio di consegne alla testa del governo britannico fra Boris Johnson e Liz Truss. Era in piedi, ma dal volto e le mani trapelava tutta la sofferenza di una donna gravata dal peso di 70 lunghi anni di regno. Basti pensare che la Truss è la 15esima premier nell’era di Elisabetta II.

L’annuncio ufficiale è arrivato con una nota di Buckingham Palace: “Sua Maestà è morta pacificamente oggi pomeriggio a Balmoral”. La Bbc ha fatto seguire l’annuncio da un momento di silenzio e dal suono dell’inno “God Save The Queen”.

Il Re e la Regina Consorte, ora a Balmoral con il resto della Famiglia Reale, rientreranno a Londra domani. La morte della Regina Elisabetta «è uno shock per la nazione e per tutto il mondo». Così la premier britannica Liz Truss che ha parlato alla nazione da Downing Street.

Elisabetta II d’Inghilterra, con i suoi 70 anni di Regno, potrà essere ricordata come la sovrana britannica più longeva di sempre.

La Regina ha guidato la monarchia britannica dal travagliato tramonto di un impero alle sfide appassionanti dell’età moderna. Il destino le aveva consegnato la Corona all’età di 26 anni, quando nel 1952 moriva prematuramente suo padre, Re Giorgio VI.

A dire il vero, Regina quasi per caso. Perché quando nacque, il suo destino non sembrava affatto segnato dalla Corona. Suo padre era soltanto il Duca di York, fratello del futuro sovrano. Ma l’abdicazione di Edoardo VIII catapultò sul trono il padre della piccola “Lilibeth”, diventata all’improvviso l’erede designata.

Fedele fino alla fine ai suoi doveri, Elisabetta ha svolto il suo ruolo fino in fondo. La sua era resterà impressa nella storia per le onorificenze alle star del rock, per gli immutabili copricapo o i vestiti color pastello, i viaggi planetari da regina moderna, per la passione inossidabile per i castelli di Windsor e Balmoral, per gli amati cavalli e gli adorati cagnolini. 

Qualche storico sostiene che Elisabetta non sia da paragonare per personalità ad altri grandi sovrani longevi come Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria, o Luigi XIV di Francia, il Re Sole. Forse Elisabetta sarà ricordata per esser stata una regina “normale”. Non stravagante, non eroica, ma certamente punto fermo di un Paese traghettato con destrezza da un decennio all’altro. 

Una donna che ha saputo anteporre il peso dell’Istituzione che rappresentava ad ogni interesse personale. Con una popolarità raramente messa in discussione e cresciuta a dismisura negli ultimi anni.

La scomparsa del Consorte, il Duca di Edimburgo, avvenuta in piena pandemia, ha lasciato Elisabetta più sola che mai. Come testimoniato dall’immagine di lei persa nel dolore nella cappella di Windsor ai funerali del marito. 

Ora le succede Carlo – che attende da una vita questo momento – a cui spetta seguirne i passi.

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