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Crans-Montana, Italia e Svizzera unite nell’ultimo saluto a Giovanni, Riccardo, Achille, Chiara e Sofia, domani a Genova l’addio a Emanuele

Tra Milano, Roma, Bologna e Lugano, l’abbraccio di Italia e Svizzera per le giovani vittime del rogo di Capodanno: scuole in silenzio e domani a Genova l’ultimo saluto a Emanuele.

Crans-Montana, Italia e Svizzera unite nell’ultimo saluto a Giovanni, Riccardo, Achille, Chiara e Sofia, domani a Genova l’addio a Emanuele

È stata una giornata di lutto collettivo, scandita da chiese gremite, strade colme di giovani e un silenzio che ha attraversato le scuole di tutto il Paese. L’Italia e la Svizzera hanno accompagnato l’ultimo saluto a cinque delle sei vittime italiane dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana. Un dolore che ha unito Roma, Bologna, Milano e Lugano, mentre domani a Genova è atteso l’addio all’ultima delle giovani vittime: si terranno infatti i funerali di Emanuele Galeppini, con una cerimonia fissata nella chiesetta di Sant’Antonio a Boccadasse.

Roma e Bologna, il commiato tra applausi e lacrime

Nella capitale, nella basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, si sono svolte le esequie di Riccardo Minghetti. Un lungo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita, tra coetanei, amici e istituzioni, in una partecipazione che ha restituito la misura di quanto il giovane fosse amato. Contemporaneamente, a Bologna, la Cattedrale di San Pietro ha accolto l’ultimo saluto a Giovanni Tamburi: una folla di studenti, compagni di scuola e cittadini ha riempito il sagrato, trasformando il commiato in un abbraccio collettivo. Il sindaco Matteo Lepore ha parlato di “un segnale di luce”, mentre l’arcivescovo, cardinale Matteo Zuppi, ha affidato a un messaggio scritto il ricordo di Giovanni come “luce che continua a splendere”.

Crans-Montana, Italia e Svizzera unite nell’ultimo saluto a Giovanni, Riccardo, Achille, Chiara e Sofia: domani a Genova l’addio a Emanuele

Milano, due basiliche e una città in silenzio

Il pomeriggio milanese è stato segnato da due funerali simultanei. Nella basilica di Sant’Ambrogio l’addio ad Achille Barosi, tra rose bianche, applausi e le note di “Perdutamente” di Achille Lauro, una delle sue canzoni preferite. Parole intense quelle pronunciate dai genitori e dall’abate Carlo Faccendini, che ha invitato a “tenere accesa una piccola luce anche quando tutto sembra buio”.
Poco distante, nella basilica di Santa Maria delle Grazie, la città ha salutato Chiara Costanzo. Palloncini bianchi, fotografie sorridenti e una presenza imponente di giovani hanno accompagnato una cerimonia carica di commozione. Tra i presenti, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha ribadito l’impegno a fare chiarezza su quanto accaduto.

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Lugano, l’addio alla vittima più giovane

A Lugano, nella Cattedrale di San Lorenzo, centinaia di persone hanno partecipato al funerale di Sofia Prosperi, la più giovane tra le vittime. Una cerimonia intensa, segnata da rose bianche e parole di speranza rivolte non solo alla memoria della ragazza, ma anche ai coetanei rimasti feriti e alle famiglie travolte dalla tragedia. Un dolore che ha superato i confini nazionali, rafforzando il legame tra Italia e Svizzera in queste ore difficili.

Genova, domani l’ultimo commiato a Boccadasse

Dopo la giornata di oggi, domani sarà Genova a raccogliere il dolore dell’ultimo saluto: alle 11.30, nella chiesetta di Sant’Antonio a Boccadasse, è in programma il funerale di Emanuele Galeppini. La famiglia ha chiesto riservatezza, con l’indicazione che operatori dell’informazione non accedano alla chiesa, a tutela di un momento che resta prima di tutto privato, pur nel cordoglio pubblico che ha accompagnato l’intera vicenda.

Un Paese in silenzio, le scuole si fermano

Alle 10.30 di questa mattina, in tutte le scuole italiane è stato osservato un minuto di silenzio. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, per ricordare le giovani vite spezzate e per ribadire che la sicurezza nei luoghi di aggregazione non può mai essere un tema secondario. “Un modo per esprimere vicinanza alle famiglie”, ha spiegato Valditara, partecipando al raccoglimento nell’istituto frequentato da Achille Barosi.

La richiesta di verità e il fronte delle indagini

Mentre il lutto domina la scena pubblica, cresce la richiesta di chiarezza. L’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha annunciato un incontro a Sion con le autorità del Canton Vallese per fare il punto sulle indagini. Sul piano giudiziario, i familiari chiedono che non vi siano omissioni e che vengano accertate eventuali responsabilità nella gestione del locale e nei controlli di sicurezza. Venerdì è prevista una commemorazione ufficiale in Svizzera, alla presenza anche del presidente francese Emmanuel Macron e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Crans-Montana, Italia e Svizzera unite nell’ultimo saluto a Giovanni, Riccardo, Achille, Chiara e Sofia: domani a Genova l’addio a Emanuele

Il tempo del dolore e quello della giustizia

Il dolore delle famiglie ha attraversato tutte le cerimonie, trasformando i funerali in un accorato appello alla coscienza collettiva. I genitori hanno parlato di sogni spezzati, di vite piene di entusiasmo e di futuro, chiedendo con forza che venga fatta piena luce sulle responsabilità dell’incendio. Più volte è emersa la richiesta che non ci siano omissioni e che ogni verità venga accertata senza sconti, affinché tragedie simili non si ripetano. Le parole pronunciate davanti ai feretri, spesso interrotte dalle lacrime, hanno restituito il ritratto di ragazzi descritti come solari, maturi, profondamente legati alle famiglie e agli amici. Un dolore composto, ma fermo, che non cerca vendetta, bensì giustizia e rispetto, nel nome dei figli scomparsi troppo presto.

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