Brescia, ecco la commissione per le pari opportunità

Brescia, Il 3 Settembre 2020 si è insediata la nuova Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia.
L’Ufficio di Presidenza, nelle persone della Presidente Ippolita Sforza e delle Vice Presidenti Caterina Gozzoli e Roberta Pavan, a nome di tutta la Commissione Pari Opportunità, ha scelto la settimana della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne per presentarsi alla Cittadinanza e per ribadire, nel solco della precedente Commissione, il proprio impegno contro ogni forma di violenza sulle Donne.
La violenza sulle Donne va nominata in ogni sua manifestazione così come richiesto dalla Convenzione di Istanbul, non solo quella fisica quindi, ma anche quella più subdola, la violenza psicologica, economica e la violenza assistita; la Cpo intende dedicare energie per iniziative volte a contrastare ogni forma di violenza. Lo vuole fare partendo dalla forza delle donne, come antidoto alla violenza. È riconoscendoci reciproco valore e creando relazioni forti che uomini e donne possono costruire un mondo migliore e maggiormente rispettoso delle differenze.
La Cpo desidera che la voce del femminile, che anche in questa terribile emergenza sanitaria si è fatta carico della cura, della ricerca, della salvaguardia delle persone non venendo adeguatamente ascoltata, riesca a emergere e a uscire dall’invisibilità in cui spesso è relegata. Il tempo è cambiato, le persone sono cambiate e desiderano ascoltare questa voce a tutti i livelli.
La Cpo, in sinergia con la Scuola, le Istituzioni, le Associazioni, gli organi di stampa, vuole rispecchiarsi nello sguardo delle donne, ascoltarle, dare voce ai loro bisogni e desideri e promuovere la loro creatività, valorizzandone la diversità. Per farlo la Cpo affronterà diverse aree tematiche, solo a titolo esemplificativo porteremo avanti l’impegno a diffondere il pensiero delle pari opportunità, delle politiche di genere e della pari dignità ma anche della diversità e del valore aggiunto sia nel mondo del lavoro che nella società e nella politica, non solo attraverso la rivendicazione di diritti spesso violati ma con la diffusione della conoscenza delle buone pratiche e di un linguaggio libero da stereotipi e pregiudizi. In tempo di Pandemia la situazione economica che ha colpito tutte e tutti ha delineato un quadro di precarietà, anche a carico delle donne, che necessita di azioni positive per creare pari opportunità sia nel lavoro che nella gestione della cura della famiglia. Tanto lavoro è stato fatto e tanto ancora ce n’è da fare.
Il desiderio e l’auspicio che si possa continuare a costruire e rafforzare la strada del rispetto delle differenze, dell’inclusione che l’Umanità percorrerà per superare le difficoltà e contribuire a creare un mondo migliore.


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