Maltignano, rapina in villa a due anziani: arrestati i presunti responsabil
Operazione “Ultimo Nodo”: svolta nelle indagini sulla rapina violenta ai danni di una coppia ultraottantenne.
Un’operazione articolata e condotta con un imponente dispiegamento di forze ha portato alla svolta investigativa sulla violenta rapina avvenuta a Maltignano ai danni di una coppia di anziani ultraottantenni. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, con il supporto dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Teramo e delle Unità Cinofile dei Carabinieri di Pesaro e Chieti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari.
Il provvedimento ha disposto due custodie cautelari in carcere, un obbligo di dimora e un ulteriore indagato in stato di libertà. I soggetti coinvolti, tutti residenti in provincia di Teramo e già noti alle forze dell’ordine, sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di rapina pluriaggravata con contestazione della recidiva specifica.
L’aggressione nella notte: anziani picchiati e minacciati con armi da fuoco
I fatti risalgono all’ottobre 2024, quando l’anziana coppia, sola nella propria abitazione e colta nel dormiveglia, venne sorpresa da un gruppo di malviventi con il volto travisato. Sotto la minaccia di armi da fuoco, i rapinatori costrinsero i coniugi ad aprire la cassaforte, dalla quale vennero sottratti circa 4.000 euro in contanti.
Durante l’azione criminale, gli anziani, completamente inermi, furono ripetutamente percossi, riportando lesioni in diverse parti del corpo tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche. Un episodio di particolare efferatezza che ha destato forte allarme nella comunità locale.
Operazione “Ultimo Nodo”: decisivo il DNA sulla scena del crimine
Le indagini, avviate immediatamente dopo i fatti e coordinate costantemente dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, sono state denominate Operazione Ultimo Nodo. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso un percorso complesso e articolato, partendo da un accurato sopralluogo all’interno dell’abitazione delle vittime.
Fondamentale si è rivelata l’analisi del profilo genetico (DNA) rinvenuto su una corda utilizzata per immobilizzare gli anziani durante la rapina. Il reperto ha consentito di individuare uno degli indagati, aprendo la strada ai successivi approfondimenti investigativi.
Videosorveglianza e tabulati telefonici: ricostruita l’intera dinamica
Gli ulteriori accertamenti, basati sull’acquisizione di testimonianze, sull’analisi dei tabulati telefonici e sull’esame delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza installati lungo le possibili vie di fuga, hanno permesso agli investigatori di identificare tutti i presunti responsabili.
Grazie a questo lavoro capillare, i Carabinieri sono riusciti a delineare i ruoli di ciascun indagato e a ricostruire in modo dettagliato la dinamica dell’evento criminoso, portando all’emissione delle misure cautelari eseguite nella mattinata odierna.
L’operazione rappresenta un importante risultato nel contrasto ai reati predatori e nella tutela delle fasce più deboli della popolazione, riaffermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella lotta alla criminalità.
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