Vicenza, arriva il Festival della storia e della cultura cittadina

Dal 14 al 16 ottobre

Vicenza, arriva il Festival della storia e della cultura cittadina.

Un salto indietro nel tempo, tra rievocazioni in abiti storici e attrazioni del passato per grandi e bambini tutte da scoprire: dal 14 al 16 ottobre sbarca in città il “Festival della storia e della cultura vicentina tra Medioevo e Rinascimento – Aspettando la Rua 2023“.

Il Festival, organizzato dalla Pro loco del Centro storico in collaborazione con gli assessorati alla partecipazione e alla cultura del Comune di Vicenza, trasformerà l’area di campo Marzo in un vero e proprio accampamento di tende, con rievocatori storici nelle vesti delle truppe di fanteria, di arcieri, sbandieratori, artigiani e molti altri personaggi del passato. Nell’area verde verranno proposti anche laboratori didattici per adulti e bambini e non mancherà uno stand gastronomico con piatti tipici del territorio. Inoltre, sabato pomeriggio si svolgerà con i rievocatori storici il giro della Ruetta, da campo Marzo a piazza dei Signori.

Il Festival è stato presentato nella Loggia del Capitaniato dall’assessore alla cultura Simona Siotto e dal presidente della Pro loco del Centro storico e consigliere comunale delegato all’identità veneta Matteo Reginato.

Due giorni di festa sulla cultura vicentina recuperando abiti e tradizioni del passato – ha commentato l’assessore alla cultura Simona Siotto – Il Festival sarà questo e molto altro. Dopo la rievocazione storica con figuranti in costume in occasione del Giro della Rua del 2019, ci siamo resi conto che mancava un evento di questo tipo, ricercato anche da vicentini e turisti. Chi viene in città cerca infatti l’unicità di Vicenza: la globalizzazione è bellissima ma le tradizioni e l’identità del territorio non vanno dimenticati. Ringrazio quindi il consigliere Reginato e la Pro loco del Centro storico per l’impegno profuso per questo progetto, che avrà anche una connotazione ambientale. Plastic Free sarà presente sabato per tenere pulita l’area di campo Marzo per un evento che sarà anche all’insegna di un nuovo Rinascimento ambientale“.

Con l’assessorato alla partecipazione stiamo cercando di coinvolgere le associazioni nelle attività del territorio per offrire il più possibile delle opportunità per ritornare alla normalità – spiega l’assessore alla partecipazione Marco Zocca Non poteva esserci quindi occasione migliore per esprimere le diverse potenzialità offerte dalla vita associativa di questo Festival organizzato dalla Pro loco del Centro storico, un punto di incontro per i gruppi e le associazioni del territorio, nonché un momento di convivialità e di coinvolgimento per gli adulti e anche per i più piccoli“.

A Vicenza arriva finalmente una vera rievocazione storica – ha affermato il presidente della Pro loco del Centro storico e consigliere comunale delegato all’identità veneta Matteo Reginato – Grazie alla collaborazione degli assessorati alla partecipazione e alla cultura, che hanno sposato la bontà del progetto, faremo rivivere gli usi e costumi che caratterizzavano la città dal 1350 al 1550. Un periodo storico in cui la vita ha subito un profondo cambiamento, merito soprattutto del conte Giampietro de Proti, che nel 1404 ha favorito l’adesione di Vicenza alla Serenissima, aprendo di fatto la città al Rinascimento, e poi all’approvazione nel 1549 del progetto della Basilica di Andrea Palladio. Con l’allestimento a campo Marzo riscopriremo le tradizioni del passato e faremo inoltre vivere questo spazio, fin troppo abbandonato dall’amministrazione precedente. Ringrazio gli Alpini, che daranno supporto logistico ai rievocatori, e tutti i gruppi e le associazioni che aderiscono al Festival”.

Programma

Il Festival sarà aperto venerdì 14 ottobre da una conferenza dedicata alla figure vicentine di riferimento del periodo storico rievocato dal Festival. L’appuntamento è dalle 17 alle 19 al piano nobile di palazzo Chiericati. Patrizia Muroni, ex docente e storica dell’arte, Loris Liotto, storico vicentino, Antonio Stefani, giornalista, dialogheranno con il presidente della Pro loco del Centro storico Matteo Reginato, il quale introdurrà le figure di riferimento del periodo rievocato: il conte Giampietro de Proti ed Andrea Palladio.

A partire da sabato mattina prenderà vita la rievocazione storica. Fin dalla mattina vicentini e turisti potranno far visita all’accampamento e vedere da vicino la vita quotidiana tra Medioevo e Rinascimento. Dalle 10 alle 17 sono numerose la attrazioni in programma: duelli dimostrativi grazie alla partecipazione de La compagnia senza nome e Le bande di Baldassarre di Scipione, il movimento delle truppe di fanteria con l’associazione storica Città del Grifo, gli spettacoli di bandiere e tamburi grazie ai vessilliferi dell’associazione pro Marostica. Nell’area sarà presente anche un falconiere che darà dimostrazione delle sue abilità. Si potrà assistere a danze medievali e rinascimentali e partecipare a laboratori didattici di ricamo, tessitura, realizzazione cordame, scrittura e legno. Fondamentale per la realizzazione del festival stesso è il contributo dato dalla Compagnia d’arme San Vitale che non solo animerà l’accampamento ma sarà a disposizione delle famiglie per illustrare uno scorcio di vita del XVI secolo.

Alle 17.30, dall’esedra di campo Marzo, partirà il giro della Ruetta. Il manufatto sarà trasportato dall’assessore alla partecipazione Marco Zocca, dai rievocatori e dagli atleti dell’APD Umberto I° 1875 fino in piazza dei Signori e sarà collocato all’interno della Loggia del Capitaniato, dove resterà esposto fino alla conclusione del festival. Alle 18.10 in piazza dei Signori ci sarà l’esibizione della Promarostica e alle 19 il corteo tornerà a campo Marzo. Dalle 20.30 alle 23 si svolgerà quindi lo spettacolo serale con esibizioni con il fuoco ad opera dell’Ordine dei cavalieri caduti e Compagnia San Vitale, il concerto del gruppo Roudeau de Fauvel e le esibizioni con trampolieri, sbandieratori, recitazione in lingua veneta e musica antica.

Sabato 15 sarà presente l’associazione Plastic Free che contribuirà a mantenere pulito ed ordinato l’accampamento a campo Marzo. La rievocazione continuerà anche domenica 16, dalle 10 alle 17.30. La giornata prevede l’esposizione delle opere realizzate dal Cenacolo artisti di Monte Berico e il concerto di campane copte a cura della Scuola campanaria di San Marco. L’accampamento sarà ulteriormente arricchito dalla presenza dell’associazione Rosa Antico che darà dimostrazione di balli medievali e rinascimentali.

L’evento è realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Nazionale Alpini – sezione di Vicenza ed all’aiuto prestato dal Gruppo di protezione civile comunale.

 

Vicenza, arriva il Festival della storia e della cultura cittadina

 

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