Un anno di mostre al MUDEC

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È stato presentato Giovedì 29 Settembre il programma delle prime mostre e le attività autunnali del MUDEC di Milano: due sono gli appuntamenti in attesa, il primo Homo Sapiens, mostra che partirà il 30 Settembre, il secondo Salone Ducale, che sarà aperta al pubblico fino al 13 Ottobre.

Homo Sapiens, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dal MUDEC, da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore, che produce la stessa esposizione, in collaborazione con Codice, narra la storia dell’evoluzione umana, un lungo itinerario curato da Telmo Plevani e che vede il coordinamento scientifico da parte di Stefano Papi, proporrà la ricerca scientifica del noto genetista italiano Luigi Cavalli Sforza, che ha potuto realizzare una grande mappa riunendo indizi, tracce e segni dell’evoluzione etnografica del genere umano, vedendo un coinvolgimento del ricco patrimonio della collezione permanente presente presso il MUDEC. Sarà un grande affresco a illustrare il percorso evolutivo del genere umano, facendoci comprendere da dove veniamo, dove siamo andati e perché, ora, un’intera popolazione copra ogni angolo del Pianeta, arricchendo il tutto con la diversità delle differenti etnie che fanno parte del mondo. L’esposizione vedrà elementi e patrimoni, trentasei oggetti in complesso, custoditi in varie collezioni civiche e avrà la partecipazione delle comunità scientifiche di Italia, Stati Uniti, Israele, Germania, Francia, Spagna, Australia, Georgia, Sud Africa, unite all’Università, ai Musei e alle Istituzioni internazionali.

Fino al 13 Ottobre è aperta al pubblico la mostra Salone Ducale, a cura di Carolina Orsini e di Iolanda Ratti, conservatrici del museo, con l’assistenza e in collaborazione con Elisa Storace, curatrice Kartell Museo, presso lo Spazio delle Culture Khaled al-Assad, all’interno del MUDEC, in cui si potrà apprezzare il progetto “Arte maori a Milano”, che vede la collaborazione di Kartell Museo e il supporto di Sotheby’s e 24 ORE Cultura. L’esposizione ci inoltra in un immaginario salone nobiliare milanese, realizzato da George Nuku, artista neozelandese che opera secondo la tradizione estetica e compositiva Maori: i mobili sono stati realizzati dal 1 al 19 Settembre direttamente presso il MUDEC dallo stesso autore, intagliando e intarsiando gli stessi attraverso le tecniche maori e con l’utilizzo di materiali e complementi Kartell. I mobili assumeranno un’estetica particolare, trasparenza plastica di un materiale molto suggestivo raffigurante la natura, tale da considerare una complessità stilistica proveniente da due culture, quella maori, appunto, e quella rococò.

Il 13 Ottobre alle 19 sarà inaugurata un’asta promossa da Sotheby’s presso l’Auditorium del MUDEC, i cui proventi saranno donati all’ente no profit Associazione Città Mondo a favore del progetto MUDEC P.O.P., Popoli, Oggetti, Partecipazione, il cui obiettivo consiste nel valorizzare i patrimoni del MUDEC di Asia, Africa, America e Oceania. Sabato 8 Ottobre sarà possibile visitare la mostra con il supporto di visite guidate gratuite che vedranno l’intervento delle stesse curatrici. L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, ha sottolineato l’importanza del MUDEC come “centro di ricerca multidisciplinare” e ha individuato la piena conferma di questa natura grazie alle attività che attenderanno il pubblico per i prossimi mesi. Il Forum e l’Associazione Città Mondo sono i soggetti che promuovono le attività del MUDEC, coinvolgendo le comunità internazionali, molteplici, presenti in città. Il programma vede, infatti, momenti di condivisione e di confronto tra culture differenti, unite per realizzare linguaggi e sintassi estetico compositivi rinnovati e nuovi.

Articolo di Alessandro Rizzo

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