Preziose lesene in marmo restituite alla Certosa di Bologna

Erano state rubate nel 1992

Preziose lesene in marmo restituite alla Certosa di Bologna.

Martedì 18 ottobre, all’interno del Pantheon del Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, quattro lesene in marmo bianco di Carrara risalenti alla fine del XIX secolo sono state riconsegnate dal Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Bologna, Tenente Colonnello Giuseppe De Gori, alla Delegata del Sindaco alla Cultura di Bologna e Città metropolitana, Elena Di Gioia. 

La cerimonia si è svolta alla presenza del Direttore Regionale Musei Emilia-Romagna, Giorgio Cozzolino; del Presidente di Bologna Servizi Cimiteriali, Simone Spataro e del Referente del progetto di valorizzazione della Certosa, Museo civico del Risorgimento | Settore Musei Civici di Bologna, Roberto Martorelli. 

Le quattro grandi lesene in marmo bianco, delle dimensioni di 292 x 30 x 5 cm, rubate nell’ottobre del 1992 dalla pregevole Cappella Micheli situata nella Certosa di Bologna, sono state individuate dal Nucleo TPC di Bologna nel 2010.

L’indagine è stata sviluppata dai Carabinieri TPC dopo aver accertato, nel corso della regolare attività di controllo e monitoraggio dei beni venduti sulle piattaforme e-commerce in Italia e all’estero, la vendita, presso una nota casa d’aste tedesca, delle quattro lesene in marmo di probabile provenienza bolognese.

Grazie ad un confronto con il database dei Carabinieri e con il catalogo fotografico digitale sulla Certosa del Comune di Bologna, è stato possibile ipotizzare la concreta possibilità che le lesene fossero le stesse rubate dalla Cappella Micheli.

A seguito della denuncia ufficiale del 2010, è stata bloccata la loro vendita ed i marmi sottoposti a sequestro preventivo. Vista la complessità del recupero dall’estero e soprattutto del doveroso accertamento che le opere provenissero per certo dal Cimitero di Bologna, nel 2018 una delegazione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ha raggiunto la città di Monaco di Baviera per valutare il materiale insieme alle autorità locali. 

In quell’occasione è stata portata la prova certa della provenienza bolognese: in occasione del furto dei quattro marmi il loro distacco dalle pareti murarie aveva provocato la rottura di un piccolo angolo che i ladri dimenticarono di portare via e che quindi rimase attaccato alla parete. 

Grazie all’esecuzione di un calco del frammento è stato possibile verificare la perfetta adesione del frammento con la lesena danneggiata conservata a Monaco di Baviera e quindi della loro provenienza illecita dal Cimitero di Bologna. 

In seguito alla chiusura della pratica da parte delle Autorità giudiziarie il 20 maggio 2022, le opere sono tornate al luogo di origine ed ora si trovano conservate in deposito controllato. 

Nei prossimi mesi il Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici Bologna insieme alla Commissione Artistica della Certosa e di Bologna Servizi Cimiteriali valuterà quale sia la migliore soluzione possibile per il definitivo recupero e valorizzazione dei marmi, coinvolgendo la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

noname

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