Pordenone, si arricchisce il patrimonio del Museo d’arte

Tre opere in commodato d'uso

Pordenone, si arricchisce il patrimonio del Museo d’arte.

“Tancredi visita la salma di Clorinda” di Michelangelo Grigoletti, “San Giovanni Nepomuceno” e “Sant’Osvaldo di Northumbria” entrambi di Gianantonio Guardi, sono tre quadri acquisiti dal Museo civico d’arte di Palazzo Ricchieri in comodato d’uso a titolo gratuito che per cinque anni, rinnovabili, andranno ad incrementare l’offerta culturale della struttura cittadina.

“Dalla Courtesy Galleria Nuova Arcadia di Padova – comunica l’assessore alla cultura Alberto Parigi – abbiamo ottenuto il deposito temporaneo di questi tre oli su tela, consentendo così di incrementare l’offerta cultura cittadina e valorizzare ulteriormente il patrimonio civico museale con opere di pittori del nostro territorio e che in esso erano esposti e conservati”.

Pordenone, si arricchisce il patrimonio culturale del Museo d’arte

Il dipinto di Michelangelo Grigoletti (1801-1870), realizzato per il collezionista triestino Leone Hierschel, raffigura un episodio descritto nella “Gerusalemme Liberata” di Tasso e costituisce un importante e pregevole documento della sua produzione nell’ambito della pittura storico-romantica, di cui il museo cittadino conserva solo bozzetti e disegni preparatori. L’esposizione del dipinto nella sala museale dedicata all’artista, integra il percorso della ritrattistica e della pittura religiosa con un’opera di soggetto storico-letterario, offrendo al pubblico una testimonianza più articolata e completa della sua attività.

Le due tele di Gianantonio Guardi (1699-1760) invece, rappresentano due testimonianze dell’arte del ‘700 veneto, periodo che necessita di un approfondimento all’interno del percorso museale. Dalle documentazione risulta che nell’Ottocento i quadri erano conservati presso la Cappella di Villa Dolfin a Porcia.

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