Pesaro, svelato il murale “Specchio nel Porto che fu” di Ross Deste in strada Tra i Due Porti

Il Sindaco Ricci: "Un piccolo tassello che si aggiunge alla strategia del “Portobello”

Pesaro, il Porto com’era e il Porto com’è. Da oggi chi passa in strada Tra i Due Porti potrà ammirare, grazie all’opera dell’artista Ross Deste, nome d’arte di Rossella De Stefani, il presente e il passato di uno dei luoghi più storici di Pesaro. «C’è stato tanto entusiasmo attorno alla realizzazione di quest’opera, soprattutto da parte dei cittadini del porto, che hanno dimostrato grande attaccamento a questo quartiere – così il sindaco Matteo Ricci -. Si tratta di una riproduzione che raccoglie un pezzo di identità della nostra città. , che finalmente sta riprendendo vita». Il muro di strada Tra i Due Porti «era una di quelle cose da sistemare, una magagna – scherza Ricci – ma ora è stato fatto un bel lavoro. Il Comune si è fatto carico del lavoro di messa a posto del muro, grazie alla collaborazione con Avis abbiamo trovato le risorse per l’opera. Ci riempie d’orgoglio il fatto che a realizzarlo sia stata un’artista del nostro territorio. Continueremo ad impegnarci per la città e per questo quartiere, per renderlo sempre più bello e vivo. Stiamo colorando i luoghi grigi, pensiamo che questi punti possano diventare una mostra itinerante da visitare in bicicletta. Ringraziamo Rossella De Stefani, Avis, la Capitaneria di Porto, per aver dato la concessione alla realizzazione del murale nella strada Tra i Due Porti».  

L’opera “Specchio nel Porto che fu” è stata realizzata in circa tre settimane, ed è nata da un’idea del coordinatore eventi del Comune di Pesaro, Massimiliano Santini, che spiega: «Ho pensato ad un progetto che potesse essere funzionale al disegno del “Portobello”. Guardando le foto dell’Archivio Stroppa Nobili mi sono imbattuto in alcune immagini bellissime del porto…com’era una volta. Abbiamo individuato lo spazio per realizzarlo, un muro adatto che dà un senso di continuità. Chi passerà qui potrà ammirare il porto attuale e, voltando il viso, il porto di inizio secolo: da oggi il canale non si ferma, ma si specchia. Ringraziamo Bartoli Vernici e EdilSole srl, due aziende che credono molto in questi progetti che vanno a favore della città».

Il progetto di Avis Pesaro, cha ha deciso di donare alla città, «L’obiettivo della nostra associazione è quello di cercare sempre nuovi modi di comunicazione per coinvolgere le persone a donare il sangue – spiegano il presidente provinciale Hermann Graziano e la presidente di Pesaro Lina Rocca -. Quando Santini ci ha parlato del progetto abbiamo pensato che sarebbe stata l’occasione giusta per unire due obiettivi: regalare alla città un ricordo legato al passato e ricordare, ogni giorno, il gesto della donazione. Un input che faccia venire voglia di aiutare. Il pensiero scritto sul muro “lo porto nel cuore”, ha una doppia valenza: il Porto è un luogo nel cuore di tutti i pesaresi e tutti i donatori vengono portati nel cuore da chi riceve il loro sangue, perché hanno donato loro speranza di vita». Poi il “fil rouge”, tenuto in mano dal pescatore: «siamo un unico filo rosso – continua Rocca – che unisce donatori, riceventi, associazioni del territorio. Un appello, infine: ci sono persone che hanno bisogno quotidianamente dei sangue, se siete in salute donate».

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Presente anche la Comandante della Capitaneria di Porto, Barbara Magro «Un’opera che riassume lo spirito del Porto di Pesaro, con la sua anima cantieristica, di aiuto e sostegno».

Ross Deste

Rossella De Stefani, Ross Deste, artista pesarese a 360°. «Non è stato un lavoro semplice, alla base c’è un progetto ben fatto. In queste settimane ho sentito molto il supporto dei pesaresi, soprattutto dei portolotti che spesso mi hanno sostenuta e incoraggiata». Rossella dipinge, compone murales, ritrattista, ha collaborato con diverse case editrice come illustratrice. Ha studiato al Liceo Artistico Mengaroni e si è formata all’Accademia delle Belle Arti di Urbino. La scorsa estate aveva realizzato la “Madonna della Seggiola” gesso su cemento, alla Palla di Pomodoro.  Un omaggio a Raffaello, una delle opere più grandi al mondo realizzati con questa tecnica.


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