Padova, MoMArt: in piazza le creazioni dell’arte in carcere

Saranno esposti in mostra una quindicina tra sculture e quadri

Padova, MoMArt: in piazza le creazioni dell’Arte in carcere.

Domenica 1 maggio in piazza Capitaniato torna MoMArt, l’appuntamento della prima domenica del mese con la tradizionale vetrina dell’arte a Padova. Un ritorno, dopo il lungo stop dovuto all’emergenza sanitaria, segnato da una novità: la rinascita dell’associazione con il progetto “MoMArt per Il Sociale”: divertimento e passione, arte e cultura, insieme, come occasione di riscatto sociale, di incontro, come percorso di arteterapia. Obiettivo della galleria a cielo aperto è promuovere l’arte urbana instaurando un contatto diretto con il pubblico e quest’anno con un impegno in più: una finestra dedicata alle creazioni dei laboratori di pittura e scultura attivati al carcere Due Palazzi. Saranno, infatti, esposti in mostra una quindicina tra sculture e quadri frutto dell’arte in carcere.

“Si tratta di un edizione veramente speciale dell’appuntamento con Momart in Piazza Capitaniato – afferma l’Assessore al Commercio del Comune di Padova – perché sposerà la tradizionale vocazione culturale e commerciale con un’attenzione importante anche ai temi sociali. Per questo abbiamo direttamente sostenuto come assessorato i progetti che proprio domenica verranno presentati, con l’idea di rendere le nostre piazze vive ma anche di fare si che queste manifestazioni siano realmente occasioni per fare rete e sviluppare la nostra comunità.”

Padova, MoMArt: in piazza le creazioni dell'Arte in carcere

Il progetto

Ecco il progetto nel dettaglio:

  • Arte in carcere”. Il progetto si è articolato in un Laboratorio di Scultura e uno di Pittura. Quello di Scultura, nato nel 2018 col nome di “ScolpiAmo”, e tenuto dagli insegnanti Claudia Chiggio e Roberto Tonon, ha visto la partecipazione di cinque detenuti che avevano dimostrato abilità artistiche e ottime qualità di condotta. I risultati sono stati ampiamente sopra le aspettative, tanto che due opere sono state richieste come dono personale a papa Francesco. Altri sei detenuti hanno quindi partecipato al Laboratorio di Pittura, tenuto dall’artista Alessandra Andreose in collaborazione con la psicologa del penitenziario dottoressa Orazi. Anche in questo caso l’insegnamento degli elementi di base del disegno, dell’utilizzo dei colori e così via, sono divenuti per i detenuti strumenti per recuperare un’immagine positiva di loro stessi e aprirsi a nuovi studi, come ha fatto uno di essi iniziando a frequentare il Liceo Artistico in carcere. Un’altra artista del MoMart, Emanuela Colbertaldo, ha quindi attuato un percorso simile conducendo, come volontaria all’interno del Due Palazzi, un Laboratorio di Acquerello teso a creare un clima di serenità pure in una struttura di contenzione.
  • Arteterapia”. Il MoMArt presenterà per la prima volta questa speciale branca artistica grazie alla proposta della sua promotrice Cristina Zucchi che, in uno spazio apposito, terrà una dimostrazione di arteterapia, illustrandone le caratteristiche e coinvolgendo il pubblico attraverso sperimentazioni dirette sia singole che di gruppo.
  • Libro parlato”. Un altro socio del MoMArt, Gianfranco Morello, presenterà invece l’iniziativa collaterale “Senti chi parla”, ovvero l’associazione di una settantina di volontari che, mettendo a disposizione la propria voce e il proprio tempo, leggono e registrano opere letterarie, realizzando audiolibri che vengono distribuiti gratuitamente alle associazioni che si occupano di disabilità visive.

MoMArt è un evento promosso dall’omonima associazione ed è patrocinato dal Comune di Padova e realizzato in collaborazione con l’assessorato al Commercio e Attività produttive.

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