Muybridge e le fotografie cinematografiche alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano

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Alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano arriva Eadweard Muybridge, e sarà allestita la prima volta a Milano una serie di opere del grande fotografo, precursore a pieno titolo del cinema.

Le fotografie cinematografiche dell’artista inglese, naturalizzatosi statunitense, vedono la loro origine da uno studio da lui condotto e commissionato da un uomo d’affari in cui si voleva dimostrare se, effettivamente, la corsa dei cavalli venisse rappresentata fedelmente alla realtà dai pittori dell’epoca e, in particolare, nel quadro Il Derby a Epson dell’autore francese Théodore Géricault.

Nell’opera, infatti, il cavallo in corsa portava tutte le quattro zampe sollevate dal suolo, tenendo per qualche istante il corpo del cavallo sospeso in aria durante la corsa: Muybridge riuscì, pertanto, a posizionare 24 fotocamere una di fianco all’altra, collegate  da un filo in modo tale da poter scattare i diversi momenti, fotogrammi, in cui il cavallo è in corsa. L’esperimento rilevò che il cavallo in qualche istante del tragitto risultava sollevato, così come tanta pittura lo avevano raffigurato, ma la posizione e l’apertura delle zampe come venivano riprese nelle opere dell’epoca non risultavano fedeli alla realtà. La fotografia, tramite questo esperimento, risultò fortemente fondamentale per la composizione pittorica del tempo, tanto che molti artisti inziarono a dipingere su una base fotografica e diversi autori incominciarono a prendere la fotografia come riferimento, tra cui citiamo Degas.

Muybridge realizzò lo Zoopraxiscopio, uno strumento simile allo Zootropio, tramite cui fare scorrere i vari scatti e renderli visibili come sequenze filmiche a un pubblico attento. Muybridge, oltre al moto dei cavalli, immortalò quello del volo degli uccelli, così come il movimento degli animali allo Zoo di Philadelphia, fino a giungere a studiare i nudi, soggetti umani nella loro fisicità, mentre salgono le scale, mentre corrono e saltano gli ostacoli, cosi come mentre portano recipienti d’acqua, definendo un accurato studio della muscolatura e delle forme del corpo in tensione.

Durante la mostra, durerà fino al primo Ottobre, sarà allestito un set simile a quello che Muybridge utilizzava, cosi come saranno organizzate performance da parte di studenti della NABA di Milano, la Nuova Accademia delle Belle Arti, mentre la strumentazione sarà disposta da parte della Canon.


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