Milano, il tabernacolo di Beato Angelico per la mostra “La Carità e la Bellezza” a Palazzo Marino

La mostra natalizia si arricchisce di un quarto capolavoro dai musei fiorentini

Milano, il tabernacolo di Beato Angelico per la mostra “La Carità e la Bellezza” a Palazzo Marino.

Si avvia a superare il traguardo dei 20mila visitatori “La Carità e la Bellezza”, la mostra natalizia di Palazzo Marino, a Milano, che vede protagonisti i capolavori provenienti dai musei fiorentini e che quest’anno si estende anche agli altri otto municipi della città con l’esposizione di importanti opere provenienti da diversi istituti della città.

I gioielli dei musei fiorentini

Da oggi, insieme alle opere di Sandro Botticelli, Filippo Lippi, Tino Di Camaino, già allestite in Sala Alessi, è possibile inoltre ammirare anche il raffinato tabernacolo di Beato Angelico, gioiello del Museo di San Marco di Firenze realizzato intorno al 1430 e frutto di una combinazione di tecniche tra pittura, miniatura, oreficeria e intaglio.

Oltre a offrire un tema squisitamente natalizio come l’Adorazione dei Magi, il tabernacolo offre un saggio della sensibilità di Beato Angelico verso i colori, che scintillano sull’oro del fondo. L’opera giunge ora a Milano grazie alla collaborazione con il Museo di San Marco di Firenze ed era in mostra a San Giovanni Valdarno.

La Carità e la Bellezza

Un nuovo dono alla cittadinanza e ai tanti turisti che affollano Milano durante questi giorni di festa in cui la mostra sarà regolarmente aperta al pubblico con i consueti orari. Solo nelle giornate del 31 dicembre Sala Alessi chiuderà anticipatamente alle ore 18.

“La Carità e la Bellezza”, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con il Comune di Firenze e la Città Metropolitana di Firenze, è un progetto ideato da Palazzo Reale in collaborazione con Gallerie d’Italia, l’Area Biblioteche e i Municipi del Comune di Milano. L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, partner istituzionale che da anni, insieme al sostegno di Rinascente, affianca l’Amministrazione ambrosiana in questo progetto.

La mostra è curata da Stefano Zuffi e da Domenico Piraina, mentre l’organizzazione è affidata a Civita Mostre e Musei. Il catalogo della mostra, edito da Skira, include per la prima volta le schede storico-artistiche di tutte le opere esposte nei municipi.

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