Milano: gli appuntamenti con l'arte da non perdere

36

E’ possibile visitare fino al 22 Gennaio prossimo Escher nella mostra allestita a Palazzo Reale, a cura di Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, in un itinerario che attraversa la produzione artistica di uno dei più grandi maestri del Novecento: dallo stile liberty, il fondamento estetico dell’arte di Escher, fino a giungere alle opere realizzate attraverso tassellature del piano. Sono oltre duecento le opere allestite in una mostra che ripercorre l’autore reso espressione dell’Avanguardia storica, in uno stile contaminato tra futurismo e surrealismo, partendo dal suo rapporto con l’Italia, fertile dal punto di vista artistico, e dal suo soggiorno in Andalusia, fonte di ispirazione che apportò nella sua produzione la realizzazione di motivi geometrici. La mostra è aperta dal Lunedì alla Domenica dalle ore 9,30 alle ore 19,30, mentre il Giovedì e il Sabato l’esposizione sarà disponibile fino alle 22,30. “Apoteosi di Angelo della Vecchia nel segno delle Virtù” del celeberrimo Tiepolo potrà essere contemplato fino al 31 Dicembre presso Palazzo Isimbardi nella serie delle visite guidate gratuite e in una cornice, quale quella della sede, di certo suggestiva. Non può mancare nel carnet delle mostre a Milano la visita a Palazzo Reale della tripersonale dedicata ai grandi Maestri dell’arte del Paese del Sol Levante, Hokusai, Hiroshige, Utamaro, paesaggisti che hanno saputo garantire uno stile e una poetica unici e tali da incidere nella cultura Occidentale, quell’Occidente in cui hanno trovato un grande ritorno di pubblico e un eccellente successo. Volti di persone e ambienti tipici giapponesi si susseguono nelle duecento silografie policrome e nei libri illustrati, prestati dall’Honolulu Museum of Arts, presenti in mostra, curata da Rossella Menegazzo e disponibile fino al 29 gennaio 2017. Ricordiamo gli orari di apertura della mostra: dal Lunedì alla Domenica dalle ore 9,30 alle ore 19,30, mentre il Giovedì e il Sabato l’esposizione sarà disponibile fino alle 22,30.

Alla Fondazione Prada di Milano, Largo Isarco 2, prosegue Uneasy Dancer, esposizione delle opere di Betye Saar, un lungo percorso nella raffigurazione del mondo femminile, tra metafisica e realtà, in una mostra, 80 opere realizzate tra il 1966 e il 2016 dall’artista americano, che si pone l’obiettivo di superare quegli stereotipi razziali e sessisti, parlando dell’identità afroamericana. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal Mercoledi al Lunedi dalle ore 10 alle ore 19, mentre Venerdì e Sabato l’ingresso prosegue fino alle 20.
Approfittate entro il 29 Dicembre di contemplare presso la Pinacoteca di Brera di Milano con prezzo di biglietto all’ingresso di soli due euro al Giovedì sera le tonalità chiaroscurali della Cena di Emmaus di Caravaggio, realizzata nel 1606, fase difficile per l’autore, in fuga a Roma dopo aver ucciso Ranuccio Tomassoni in una collutazione, ed esposta a confronto con cinque dipinti attribuiti a Michelangelo Merisi e con altri capolavori dell’epoca: il museo rimane aperto dalle 18 alle 22,15, la biglietteria chiude alle 21,40. Fino al 5 Febbraio 2017 avremo, infatti, presso la stessa Pinacoteca di Brera la terza edizione di Attorno a Caravaggio, le opere di Michelangelo Merisi in comparazione con altre opere del periodo in un’esposizione utile a risaltare la dialettica relazione. Canaletto e Bellotto si presentano nella bipersonale “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce” presso Gallerie d’Italia di Piazza della Scala, Milano, mostra curata da Bozena Anna Kowalczyk, in cui sono esposte oltre cento opere, tra dipinti, disegni e incisioni, realizzate dagli autori e per un terzo mai esposti in Italia: l’avanguardia degli stili dei due artisti porta a concepire il vedutismo come forma espressiva artistica unica, attraverso una tecnica originale, quella di Canaletto, e una ripresa di alcuni strumenti compositivi da parte di Bellotto, nipote di Canaletto. L’ingresso è previsto dalle ore 9,30 alle ore 19,30 da Martedì a Domenica, mentre Giovedì dalle ore 9,30 alle 22,30.

Alla Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67 fino al 4 Dicembre una mostra presenta tutte le fotografie realizzate dai premiati e dai finalisti per le categorie in cui è suddivisa la cinquantunesima edizione di Wildlife Photographer of the Year, edizione che ha visto assegnare il premio all’autore canadese Don Gutoski con l’opera A tale of two foxes di Don Gutoski, categoria Mammiferi, raffigurante una volpe che trasporta la carcassa di una volpe artica nel Wapusk National Park in Canada. L’organizzazione vede l’Associazione culturale Radicediunopercento, presieduta da Roberto Di Leo, riprendere un concorso di fotografia naturalistica, nato nel 1965 e indetto dal Natural History Museum di Londra. Fondazione Matalon è chiusa al Lunedì al pubblico, mentre rimane aperta da Martedì a Domenica dalle ore 10 alle ore 18, ingresso possibile fino alle 22 al Giovedì e al Venerdì.
Risulta interessante visitare la Bocconi Art Gallery, Via Sarfatti 25, Milano, ormai alla sua ottava edizione e disponibile fino al 12 Maggio presso l’Università Bocconi di Milano, progetto creato dall’Università Bocconi e che promuove l’arte contemporanea. Rubens è di scena a Palazzo Reale di Milano fino al 26 Febbraio nella mostra curata da Anna Lo Bianco: un itinerario espositivo che mette in luce le influenze che l’autore ha potuto esercitare su artisti italiani del calibro di Pietro Da Cortona, Bernini, Lanfranco e Luca Giordano, capostipiti del Barocco nostrano, e gli influssi, molti e diversi, che il Maestro ha potuto ricevere da parte dell’arte antica e cinquecentesca italiane. Prospettive urbane, ritratto di città prosegue la propria esposizione al pubblico presso lo spazio Arcgallery Via Pasquale Sottocorno, 7, Milano, fino al 30 Novembre, dal Martedì al Sabato dalle 15 alle 20 l’orario di ingresso: un itinerario espositivo che vede fotografie incentrate sulla città, sulle architetture urbane e sulle forme che caratterizzano la metropoli in chiave surreale e irreale e dalle tonalità cromatiche uniche e utili a donarci visioni inattese.
Homo Sapiens, mostra interattiva e multidisciplinare che offre un ampio panorama sull’evoluzione umana, l’essere umano che da mammifero bipede è progredito divenendo soggetto che ha dato forme a esistenze differenti e che parlano lingue diverse e varie,  culturalmente composite, prosegue la propria apertura al pubblico al Mudec di Milano fino al 26 Febbraio. Sempre al Mudec fino al 26 Febbraio si potrà apprezzare la produzione di Jean Michel Basquiat, autore di fama internazionale, scoperto casualmente da Andy Warhol: attraverso la propria arte, tribale e molto infantile nel segno e nel tratto, ci conduce in prospettive concettuali funzionali a mettere in discussione le discriminazioni razziali e sessuali. Le opere sono provenienti da collezioni private in un’esposzione curata da Jeffrey Deitch e Gianni Mercurio. Ricordiamo gli orari di apertura del Mudec: da Lunedì a Domenica dalle ore 9,30 alle 19,30, mentre Giovedì e Sabato l’orario prosegue fino alle ore 22,30.
Boom 60! Era arte moderna, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Milano e organizzata da Altelier Mendini, è curata da Mariella Milan e Desdemona Ventroni, insieme a Maria Grazia Messina e Antonello Negri, ed è allestita nelle sale del Museo del Novecento, Via Guglielmo Marconi, 1, Milano, portando l’arte tra gli anni ’50 e ’60 a essere protagonista: rotocalchi e riviste dell’epoca, quali Le Ore, L’Europeo ed Epoca interpretano i costumi e le aspettative sociali di una comunità, affrontando il tema dell’arte come bene di consumo e considerando l’arte attraverso scoop, interviste e servizi giornalistici in un panorama descrittivo che vede come soggetti principali la pittura, la scultura e la grafica dell’epoca del Boom.
Il Museo è aperto dal Lunedì alla Domenica dalle ore 8,30 alle ore 19,30, mentre nelle giornate di Giovedì e di Sabato è possibile l’ingresso fino alle ore 22,30.
A Palazzo Morando, Via Sant’Andrea, 6, Milano, aperto da Martedì a Domenica dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17,30, chiusura prevista Lunedì, fino al 12 febbraio 2017 si potrà apprezzare la mostra Milano, storia di una rinascita 1943-1953 dai bombardamenti alla ricostruzione: fotografie, immagini, cimeli, reperti bellici, documenti si avvicendano in una rassegna che ci porta a conoscere un decennio fatto di attese, di paure, di aspettative e di voglia di riscatto, e che ha trasformato la società e l’assetto urbanistico della città. Allo Spazio WOW Fumetto di Milano, Viale Campania, 12, prosegue fino al 27 Novembre Il nuovo Dylan Dog di Sclavi e Casertano, Sergio Bonelli Editore, in occasione dei cent’anni dalla nascita del grande mito che, attraverso il disegno, ha narrato le proprie avventure: sono allestite 30 delle 94 tavole originali di Gampiero Casertano. Lo Spazio è aperto dal Martedì alla Domenica dalle ore 15 alle ore 19, mentre il Sabato e la Domenica l’apertura prosegue fino alle ore 20.
Prosegue alla Fabbrica del Vapore di Milano, Via G.C. Procaccini 4, Milano, dal Martedì alla Domenica dalle ore 10.30 alle ore 20.30 l’apertura al pubblico, chiusura il Lunedì, fino al 19 Gennaio The art of the brick, la mostra di Nathan Sawaya apostrofata dalla CNN come “Una delle 10 mostre al mondo da vedere” e prima volta presente in Italia: opere realizzate con mattoncini LEGO prodotte con oltre un milione di pezzi. La mostra ha fatto il giro del mondo: dagli Stati Uniti, all’Australia, da Taiwan a Singapore fino alla Cina, toccando in Europa Parigi, Londra e Bruxelles. E’ interessante come l’autore abbia riproposto in 3D e in 2D capolavori della storia dell’arte, quali la Gioconda e la Venere di Milo, la Ragazza con l’orecchino di Perla.

Articolo di Alessandro Rizzo

LEGGI ANCHE

 
Commenti
Loading...