Milano Design Week, Pulsee presenta Non Fungible Places

Il brand di energia completamente digitale presenta la prima collezione di NFT a impatto zero, in collaborazione con l’artista Giuseppe La Spada

Milano Design Week, Pulsee presenta Non Fungible Places.

PULSEE, brand di energia 100% digitale di Axpo Italia, presenta NFP (Non Fungible Places) la prima collezione di NFT a impatto zero.

Un progetto per l’ambiente di Pulsee Luce e Gas, in collaborazione con l’artista digitale Giuseppe La Spada che da sempre sperimenta e lavora sull’ambiente e sugli elementi della natura: fuoco, terra, aria, acqua.

 NFP è l’acronimo di Non Fungible Places, il progetto è infatti volto a sensibilizzare i visitatori sulle tematiche ambientali focalizzando l’attenzione su 4 luoghi del nostro Paese a rischio scomparsa a causa dei cambiamenti climatici.

Pochi sanno che generare e vendere un singolo NFT può richiedere, in termini di impatto sull’ambiente, la stessa energia sufficiente ad alimentare una casa per una settimana. Per questo Pulsee in occasione di Milano Design Week 2022 presenta NFP – Non Fungible Places, i suoi primi NFT a Impatto Zero, dedicati a quattro luoghi d’Italia a rischio ambientale.

Per aumentare la consapevolezza sull’importanza della natura e dei suoi elementi, ma soprattutto per salvare dei momenti che potrebbero essere solo un ricordo e non più la visione che ognuno di noi ha avuto nel recente passato sono stati scelti elementi simboli del nostro Paese: il più importante fiume italiano che si sta prosciugando, il mare della città italiana più fragile e rappresentativa del problema surriscaldamento e innalzamento delle acque, un ghiacciaio che si sta pericolosamente sciogliendo e un vulcano recentemente interdetto a causa di emissioni che rendono irrespirabile l’aria circostante.

Il progetto cristallizza nella memoria un momento in ciascuno di quei luoghi, nella speranza che l’impegno di oggi per il pianeta, permetta a tutti in futuro di poterne fruire senza ricorrere al digitale e l’impronta di CO2 di ogni passaggio di questo progetto è stata compensata tramite certificati EUA.

Ghiacciaio dei Forni

Da decenni la superficie del Ghiacciaio dei Forni si riduce in modo inesorabile: a metà Ottocento, copriva 20 Km2. Ora ne misura poco meno di 11. La sua fronte, ovvero la sua parte più bassa, si è ritirata di più di 2 Km.

La fusione dei ghiacci è una delle manifestazioni più evidenti del surriscaldamento globale e le cause principali – nella stragrande maggioranza dei casi – sono riconducibili alle attività umane, tra cui l’emissione in atmosfera di una sempre maggiore quantità di gas serra, come anidride carbonica (CO2) o metano (CH4), che alterano l’equilibrio termico del nostro pianeta, l’uso di composti che contribuiscono al verificarsi del fenomeno delle piogge acide e la crescente deforestazione, un processo del tutto antropico che fa sì che, nel tempo, gli ecosistemi possano assorbire sempre meno anidride carbonica.

Vi è anche un altro fenomeno, sempre ricondotto al più ampio contesto della crisi climatica, che si può osservare sui ghiacciai: il cosiddetto darkening. I ghiacciai perdono il loro caratteristico colore bianco e si anneriscono, anche per colpa di polveri e inquinanti che giungono fino in quota e si depositano sulla superficie di ghiaccio. La fusione dei ghiacciai è anche la causa di molti rischi, ormai ben documentati, come l’aumento delle possibilità che si verifichino frane o inondazioni. Tutto questo, inoltre, ha un effetto diretto sull’innalzamento dei mari e degli oceani, come descritto anche nelle pubblicazioni dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

L’artista – Giuseppe La Spada

Giuseppe La Spada è un artista multimediale il cui impegno unisce Arte e Sostenibilità, attraverso progetti che mirano dal 2006 a divulgare e aumentare la consapevolezza sulle tematiche ambientali soprattutto nelle nuove generazioni. I suoi lavori sono stati esposti a Roma, Milano, Venezia, Palermo, Genova, Sondrio, Treviso, New York, Tokyo, Principato di Monaco, Parigi, Arles, Berlino, etc accanto ai più grandi artisti internazionali

Tra le sue collaborazioni più importanti quelle con Ryuichi Sakamoto, Franco Battiato, Marco Mengoni, Federica Brignone, Christian Fennesz etc. Vincitore nel 2007 di un Webby Awards (Gli Oscar di Internet) per un’opera ecologista

L’esposizione sarà visitabile durante tutta la Milano Design Week e ha l’obiettivo di raccontare per immagini le reali conseguenze sul nostro Paese di questi cambiamenti concentrandosi su quattro elementi: siccità, aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacci ed emissioni di CO2..

Le opere saranno fruibili dagli utenti nel corso di tutta la Milano Design Week, in programma dal 6 al 12 giugno.

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