Livorno, una tavola rotonda sulla performance art a Villa Fabbricotti

Appuntamento per il 29 novembre alle ore 10 nella Biblioteca della villa

Livorno, una tavola rotonda sulla performance art a Villa Fabbricotti.

“Traiettorie sulla performance art – IMPORT/EXPORT” è il tema di una tavola rotonda di riflessione e discussione sul fenomeno della Performance Art che si svolgerà martedì 29 novembre alle ore 10 nella sala Badaloni della Biblioteca di Villa Fabbricotti di Livorno.
L’incontro si terrà all’interno dell’evento di presentazione del progetto IMPORT/EXPORT, un progetto europeo ideato da un gruppo internazionale di sei artisti – Maria Novella Tattanelli, Darius Bogdanowicz, Tiina Lethimäki, Sharon Estacio, Alexander Zain, Enrico L’Abbate – che operano nel campo della performance art, in collaborazione con le organizzazioni culturali mo-wan teatro di Livorno, Flutgraben di Berlino e U10 di Belgrado.

Una rete internazionale composta da oltre 130 performer

La tavola rotonda riunirà in presenza i 6 membri del gruppo organizzativo del progetto, in rappresentanza di un’ampia rete internazionale composta da oltre 130 performer in tutto il mondo e dei tre partner di lavoro mo-wan teatro (Italia), Flutgraben (Germania), U10 (Repubblica di Serbia). Saranno chiamati a intervenire gli esperti Fiorella Nicosia, coordinatrice di produzione per Palazzo Strozzi Firenze e Pietro Gaglianò, critico d’arte e studioso dei linguaggi della contemporaneità.
Saranno inoltre invitati a partecipare enti pubblici, realtà del territorio e potenziali partner co-finanziatori.

 

Il  progetto IMPORT/EXPORT

IMPORT/EXPORT, che ha vinto il bando internazionale Creative Europe CREA CULT and CROSS-SECTORAL,  è un progetto di performance art itinerante che stabilisce una collaborazione sostenibile con luoghi e organizzazioni locali e internazionali, incoraggia solide partnership tra gli artisti performativi e gli spazi espositivi, e favorisce lo scambio con nuove comunità. IMPORT/EXPORT, tra il 2023 e il 2025, realizzerà tre grandi eventi performativi e formativi a Livorno, Berlino e Belgrado.
Ogni evento è composto da due programmi:
  • IMPORT, che prevede 2 serate di performance art dal vivo per 10 artisti selezionati che agiscono in un contesto caleidoscopico sotto lo stesso tetto;
  • EXPORT, che prevede residenze d’artista, workshop, simposi e altre attività contestuali che promuovono lo scambio di comunità in ogni città.
Questo dialogo arricchisce la ricerca degli artisti, generando contenuti per nuove performance da presentare in eventi, città e luoghi successivi. Questo farà sì che ogni evento non sia isolato, ma piuttosto collegato in una rete in continua crescita ed evoluzione. IMPORT/EXPORT inoltre porterà avanti un programma educativo su come documentare, curare e ospitare correttamente la performance art. Da queste esperienze nascerà poi un manuale per giovani curatori che sarà pubblicato e distribuito alla fine del progetto.

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