Les Fleurs du Mal al MA-EC di Milano

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Les Fleurs du Mal è la bipersonale che concluderà alla Milan Art & Events Center in Via Lupetta 3 a Milano l’anno 2016 vedendo ospiti con 40 opere, tra dipinti su tela, dipinti su porcellana e sculture, Lanqian Zhang e Xu Gengliang, lavori realizzati tra il 2013 e oggi. La mostra, aperta al pubblico dal 3 Dicembre al 17 Gennaio 2017, è curata dal Professor Rolando Bellini, e vedrà l’inaugurazione il prossimo Sabato 3 Dicembre alle ore 18,30. Il titolo della mostra vuole riprendere, volutamente, la celeberrima opera di Charles Baudelaire: poesia, lirica e arti visive, spesso, si confrontano e si contaminano e, in questa esposizione, si vuole partire dal concetto di bellezza come ricerca estetica del piacere provato nell’apprezzamento della natura nelle proprie forme espressive e nel proprio ciclo esistenziale, fatto di ritmi stagionali e fatto di infiniti panorami, dettati da armonia e da equilibrio visivo, grazie a cui si prova quella necessità di poter ritornarne a rivivere l’immensa suggestione.

I fiori sbocciano e si aprono appena il sole fa il proprio ingresso nella distesa azzurra del cielo e ritornano a chiudersi con l’arrivo della sera, fresca e riappacificante. Questa bellezza viene narrata nelle opere dei due autori cinesi attraverso uno stile che ci affascina per la propria delicatezza, per la diafana trasparenza dei tratti delle immagini riprese, per il senso di atemporalità e di aspazialità che ci suggeriscono alcune rappresentazioni eteree quanto metaempiriche nel loro proporsi. La magia si apprezza come dato essenziale della poetica degli autori, soprattutto quella magia che ci inoltra in un itinerario fantastico di ascesa in un immaginario paesaggio bucolico, apprezzandone la realtà e la fantasia nelle proprie forme e rappresentazioni, un “fiume magico” da cui provengono sollecitazioni magnifiche e che, una volta immersi nell’estasi contemplativa della lirica e della poetica compositiva degli autori, “potremo sperimentare in noi stessi l’ebrezza di guadagnare le sorgenti del fiume magico che scorre dai nostri stessi occhi”, come spiega lo stesso curatore.

Si apprezza una progressiva ascesa nelle sensazioni e nelle emozioni contemplando le opere dei due artisti esposti, tanto che l’impeto rappresentativo diventa allegoria di una natura incontaminata e di un’esigenza di ritornare in una panistica relazione con essa, esaltandone le bellezze che essa ci dona, in questo lato troviamo l’indagine esistenziale. La poesia di Charles Baudelaire diventa il lato lirico espressivo che unisce i due autori, tanto che, come si domanda e ci domanda lo stesso curatore, “non è forse questo il più bell’omaggio a Baudelaire e agli artisti e i poeti che dopo di lui hanno intrecciato i loro destini?”, noi spettatori che da tale rappresentazione rimaniamo “esaltati dal profumo dei fiori di Baudelaire”, avvertendo, pertanto, “nuovamente il bisogno – invocato da Breton – di risalire sino alle sorgenti il fiume magico”. Lanqian Zhang, classe 1967, si laurea in pittura alla Changsha University Art College: ideatore del marchio di moda  “Qian”, diventa nel 2013 Visiting Professor  presso l’Art Institute of Changsha University. L’arte di Lanqian Zhang esprime quel nesso indissolubile tra cicli della natura e prospettive esistenziali, cercandone allegoricamente i significati che si celano a ogni messaggio e segnale di bellezza. Xu Gengliang, classe 1978, è pittore, da giovane allievo del padre, e scultore, nel 2001 fonda Tian Ma Sculpture Studio. Espone in diversi contesti internazionali e in Cina, la Blue Art Gallery di Shenzen organizza una sua personale nel 2014, mentre nel 2007 viene insignito del titolo di Cultural Elite in Shenzhen.

Articolo di Alessandro Rizzo

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