I tesori del Nord e altre provincie russe alla Biblioteca Ambrosiana di Milano

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Dal 25 settembre al 23 Ottobre i “Tesori del Nord e delle altre provincie russe” saranno esposti presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano, esposizione curata da Gabriele Orler, vedendo, così, 38 antiche icone russe custodite per la maggior parte come patrimonio dalla Collezione Orler con sede a Marcon (Venezia) e da altre collezioni private.

La mostra ospiterà una parte dedicata e rivolta ai collezionisti che potranno, così, apprezzare e valutare i tesori esposti e proposti, tavole che vedono icone raffigurate attraverso un’arte che intercorre tra il XVI e il XIX secolo e provenienti dai centri iconografici della Russia settentrionale, Cholmogory, Kargopol’, dalla regione del fiume Onega, Vyg, Belosersk, Ustiug la Grande dalla regione di Vologda, della Rusia centrale, dalla regione del Volga, dalla regione di Yaroslavl’ e quella degli Urali con Neviansk. L’arte iconografica russa ha radici temporali remote e vede nell’arco temporale in cui si è sviluppata uno sviluppo tale da ritrovare differenti riferimenti di influssi compostivi ed estetici provenienti da tradizioni culturali di diverse popolazioni che hanno, in qualche modo, influito nella storia russa, sia per scambio commerciale e sociale, sia per dominazioni. Si procede, pertanto, da icone che vedono una certa influenza dei Maestri Greci, siamo in epoca in cui notiamo un intervento prevalente della cultura bizantina in Russia, fino a giungere agli inizi della piena affermazione dello stile iconografico russo, è il XIII secolo e si afferma una prevalenza tataro-mongola nella società russa, affrancando l’intera produzione artistica dall’influenza bizantina.

Lungo il percorso espositivo si potrà godere della magnificenza estetica compositiva di una delle icone artistiche più illustri russe, la “Resurrezione – Discesa agli Inferi” della prima metà del XVII secolo proveniente da Sol’vyčegodsk, possedimento della famosa famiglia di mercanti e imprenditori Stroganov. I Tesori del Nord e delle altre provincie russe sono apprezzate quali espressioni estetiche di una tradizione artistica e compositiva che ripercorre l’immagine, suggestiva e sublime, di un territorio vasto quanto attraente per le tonalità del paesaggio, per certe geometrie architettonche e per un repertorio naturalistico incantevole: questi territori sono stati ammirati dal curatore della mostra, titolare della ditta omonima, Gabriele Orler, che ha potuto visitare i patrimoni custoditi in musei, magari sconosciuti, ma ricchi di icone estetiche, storicamente rilevanti e artisticamente importanti.

Articolo di Alessandro Rizzo

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