I giorni del Parco Lambro – Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 allo Spazio Forma di Milano

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Allo Spazio Forma di Via Meravigli di Milano va in scena fino all’8 settembre un lato storico, molto caratterizzante, di Milano in una mostra dal titolo “I giorni del Parco Lambro, Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976”, un lungo itinerario fotografico a firma dell’autore Dino Fracchia e sotto la curatela di Matteo Balduzzi. La mostra vede la promozione da parte di Fondazione Forma per la Fotografia ed è realizzata in collaborazione con COLLI Independent Art Gallery (Roma), VIAINDUSTRIAE (Foligno) e A+M Bookstore (Milano) e, come sempre accade, anche della Camera di Commercio di Milano e della nota agenzia fotografica Contrasto.

È un inno al reportage realizzato da Dino Fracchia lungo un percorso di quasi 250 immagini, sviluppati da 13 rullini inediti, scattate dall’autore durante la sua frequentazione di uno dei più grandi e stortici Festival del proletariato giovanile, un avvenimento dal sapore internazionale che ha visto diverse edizioni che si sono concluse nel 1976.

Le ultime due edizioni sono state fondamentali per riportare alla storia un’esperienza innovativa quanto controcorrente del periodo che ha dato vita a momenti di confronto, di dialogo e di partecipazione su aspetti ideali e di conoscenza, vive necessità presenti negli animi rivoluzionari e di rottura che alimentavano dirompenti le correnti di pensiero di quel periodo fecondo di fantasia e immaginazione. Una serie di fotografie, in assenza di letture estetico compositive e senza un’ingerenza autorale e di edizione, ci immergeranno in uno spazio che diventa quello narrato e rappresentato, ossia un semplice ed essenziale reportage di quelle lunghe giornate, in cui freak, militanti underground, cani sciolti, femministe, semplici curiosi e appassionati di musica, diversi cantautori di rilievo alternativo si avvicendarono nelle giornate del Festival, si sono ritrovati a vivere in comune e insieme momenti di collettiva esperienza.

L’effetto di immersione nella dimensione ripresa nella lunga serie firmata Dino Fracchia sarà moltiplicato dall’utilizzo dei nuovi dispositivi tecnologici, web cam e social network, che garantiranno una visione ancora più realistica e viva della storia immortalata. La mostra fa parte di un progetto di Spazio Forma finalizzato a dare risalto a esposizioni in cui saranno rappresentati momenti storici della città, segnandone, come la serie firmata da Dino Fracchia, l’immaginario collettivo e l’identità di una comunità in evoluzione. Le opere di Dino Fracchia, dopo un calendario di appuntamenti distribuiti lungo il periodo della mostra con figure notevoli e storiche di quel periodo intramontabile, saranno messe in vendita e autografate durante il finissage, mentre un documentario a firma di uno dei più noti autori di cinema alternativo nostrano, Alberto Grifi, Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro (1976), sarà proiettato nella sua versione integrale di 4 ore durante tutto il corso dell’esposizione.

Articolo di Alessandro Rizzo


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