Hokusai, Hiroshige e Utamaro: i Maestri dell'arte giapponese a Palazzo Reale

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Apre il 22 settembre a Palazzo Reale un’attesa mostra, da tempo si attendeva a Milano, dedicata a tre figure rilevanti della storia dell’arte nipponica dell’Ottocento: Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Il paesaggismo in delicati disegni raffiguranti ponti, cascate e quartieri cittadini di Edo e di Kyoto, così come il figurativo elegante e raffinato di sontuose donne in kimono e graziate signore nobili di un’epoca d’oro per il Paese del Sol Levante si affacceranno in un percorso espositivo, curato da Rossella Menegazzo, che ci interesserà fino al 27 gennaio e in cui potremmo apprezzare poetica, tecnica compositiva e rappresentazione estetica di una pittura a noi remota, seppure base fondante di tanta produzione impressionista Occidentale.

Se tanta fotografia dell’Ottocento poteva rifarsi a visioni cromatiche intense e alle immagini di inquadrature e di soggetti ukiyoe, immortalate nelle opere di diversi autori nipponici e anche Occidentali residenti e viventi in Giappone, le rappresentazioni di autori di questo calibro influenzarono fortemente artisti impressionisti. I colori risultano essere vivi e limpidi, cosi come limpide e fresche risultano essere le atmosfere dipinte in una dimensione orizzontale e in una stesura che non trova limiti concettuali, integrate da accenni calligrafici di tanta letteratura nipponica, magia di un simbolismo che si avvale di un realismo naturale semplice quanto leeggero, elegante e immediato.

Katsushika Hokusai (1760 – 1849), Utagawa Hiroshige (1797 – 1858) e Kitagawa Utamaro (1753 – 1806) si avvicenderanno in un percorso espositivo unico quanto inatteso, attraverso la lettura di 200 silografie policrome e di libri illustrati provenienti dalla collezione custodita presso la Honolulu Museum of Art. La dinamicità delle forme e delle figure proposte nelle opere dei tre grandi Maestri nipponici è stata espressione di riferimento notevole per un contesto artistico in cui si avvicendavano nuove Avanguardie compositive artistiche ed estetiche, soprattutto in Occidente.

All’interno della mostra si potrà apprezzare l’unicità, la definizione tecnica magistrale e la delineazione di soggetti narrativi della cultura nipponica tramite la vasta produzione dei Maestri giapponesi nella loro autorevole e irripetibile capacità autorale compositiva dall’intuizione magistrale: un’intuizione che ispirò figure della storia dell’arte occidentale da Monet a Toulouse Lautrec, da Van Gogh a Degas


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